11
Agosto
2022
La nuova strategia marittima russa

Il 31 luglio Vladimir Putin ha approvato la nuova dottrina marittima russa. Il documento afferma che il dominio dell’America sugli oceani è una minaccia grave per la Russia e definisce gli interessi economici e strategici russi sui mari. La tempistica non è certo casuale. Le sanzioni imposte dopo l’invasione russa dell’Ucraina influiscono negativamente sulle catene del valore e ostacolano il commercio russo con i tradizionali partner occidentali. Si prevede che il fatturato delle merci nei porti marittimi russi diminuirà del 50%, frenando l’esportazione di carbone, grano, prodotti petroliferi, fertilizzanti e gas naturale.

 

08
Agosto
2022
La destabilizzazione delle grandi potenze

L’emisfero settentrionale è sempre stato il centro del sistema di potere globale e ha sempre determinato il funzionamento del sistema per il resto del mondo. I centri del potere sono Cina, Russia, Unione Europea e Stati Uniti. Queste quattro entità rappresentano collettivamente oltre il 60% del PIL globale e della potenza militare del pianeta. Ognuna di loro è diversa nell’articolazione del proprio potere: la Russia ha un PIL relativamente basso ma una potenza militare significativa, i membri dell’UE sono relativamente deboli militarmente ma hanno un PIL importante. Gli Stati Uniti e la Cina possiedono entrambi i tipi di potere. L’emisfero è oggi alle prese con grandi sfide sia economiche che politiche e militari. Quando questo succede, è certo che i problemi si diffondano a livello globale. Così è accaduto in occasione della Seconda guerra mondiale, e il mondo intero ne è stato trasformato per i decenni successivi. A che cosa porterà la crisi attuale?

28
Luglio
2022
Peggiorano i rapporti fra Russia e Israele

La Russia ha chiesto la chiusura delle attività dell’Agenzia Ebraica su territorio russo, apparentemente come ritorsione per il sostegno espresso da Israele all’Ucraina. L’Agenzia Ebraica svolge attività di sostegno alle comunità ebraiche della diaspora e promuove rapporti fra le Comunità stesse e gli ebrei d’Israele.

 

23
Luglio
2022
La repubblica che non conoscevamo

La Repubblica del Karakalpakstan è apparsa nei titoli dei giornali a inizio luglio 2022. Ben pochi la conoscevano. È una delle Repubbliche che negli anni dell’Unione Sovietica sono state ritagliate a incastro nell’Asia centrale, cambiando ripetutamente le frontiere, mescolando e rimescolando etnie, storie e risorse. Occupa grosso modo il territorio dell’antica Corasmia, che fu impero fiorente nell’alto Medioevo, prima dell’invasione di Gengis Khan. Fu ceduta dal Khanato islamico di Khiva all’Impero zarista nel 1873. Oggi è federata con l’Uzbekistan, ma ha diritto di secessione, può dichiarare la propria totale indipendenza in qualunque momento. 

23
Luglio
2022
Energia: il paradosso dell’Australia

L’Australia è uno dei maggiori esportatori mondiali di carbone e gas, eppure ne ha carenza all’interno, tanto che a giugno il governo è dovuto intervenire per sospendere temporaneamente le vendite all’estero, perché con il freddo (in Australia luglio e agosto sono mesi invernali) la popolazione non aveva sufficiente riscaldamento. Il prezzo dell’energia è salito moltissimo, i blackout sono frequenti ogni giorno. Come è possibile che questo avvenga? Problemi strutturali a lungo termine hanno reso il settore energetico australiano vulnerabile alla volatilità del mercato. 

19
Luglio
2022
Il Cile propone una nuova costituzione

Il 4 settembre i Cileni sono chiamati ad approvare o respingere una nuova Costituzione, un nuovo contratto sociale. I paesi dell’America Latina tendono ad avere rapporti molto flessibili con le loro costituzioni. Fra il 1810 e il 2015 i 18 paesi dell’America Latina hanno emanato ben 195 diverse costituzioni, una a ogni cambio di equilibrio politico-sociale, con una accelerazione nel tardo 1900, quando molti governi sono passati dal controllo militare a quello parlamentare. Le costituzioni in America Latina tendono a essere molto dettagliate, il che induce a continue revisioni o riformulazioni. Il Cile, ad esempio, ha introdotto nuove costituzioni nel 1822, 1833, 1925 e 1980 e ha apportato 52 modifiche a quella attualmente in vigore. La costituzione brasiliana del 1988 ha già subìto oltre 100 emendamenti.