23
Luglio
2016
La coalizione anti-ISIS traccia il percorso

Si è conclusa la conferenza degli oltre 30 paesi che partecipano alla guerra contro l’ISIS, con la decisione di proseguire nell’attuale strategia di riconquista del territorio da parte delle forze irachene e siriane sul terreno, mentre i paesi dell’Occidente e la NATO forniscono intelligence e attacchi dal cielo. Sono state prese anche due decisioni nuove: la creazione di un osservatorio internazionale sul reclutamento di combattenti in Tunisia, che ha raggiunto livelli particolarmente allarmanti, e lo stanziamento di un aiuto di 2 milioni di dollari per soccorrere i profughi civili che si creeranno durante gli scontri. La strategia sta lentamente dando risultati: l’lSIS è in ritirata sia in Siria sia in Iraq, dove ha già perso Fallujia e Hawija. Sono previsti attacchi coordinati sul terreno per la liberazione di Raqqa in Siria e di Mosul in Iraq.

22
Luglio
2016
India: l’industria stenta a crescere

Quando l’India divenne indipendente, nel 1947, il PIL indiano era costituito per il 75% da prodotti agricoli. Oggi l’agricoltura apporta soltanto il 16% all’economia, ma impiega ancora il 50% della manodopera, che perciò guadagna pochissimo. Per questo l’India non riesce a uscire dalla povertà. Nehru avrebbe voluto sviluppare posti di lavoro nell’industria, ma questo avrebbe richiesto riforme della burocrazia pubblica, dell’educazione e della struttura della proprietà agraria, che non si sentì di compiere. L’attuale presidente Modi nel 2014 ha lanciato il programma ‘Made in India’ che si propone di raggiungere 100000 posti di lavoro nell’industria entro il 2022, ma per ora i posti di lavoro nell’industria sono soltanto 50000. L’industria apporta il 16% al PIL indiano e stenta a crescere, perché le riforme si sono fermate.

17
Luglio
2016
La Turchia sempre più debole

Il fallimento del colpo di stato militare in Turchia del 15 luglio 2016 pare rafforzare il potere di Erdogan, ma la Turchia nel suo insieme è sempre più debole: le divisioni, i sospetti e le epurazioni degraderanno la capacità di azione dell’esercito per anni. Noi che contiamo sull’esercito turco per contenere il flusso dei migranti verso l’Europa possiamo aspettarci un peggioramento della situazione, perché anche la sorveglianza delle coste da parte dell’esercito perderà efficienza. L’azione dell’esercito turco lungo i confini con la Siria e l’Iraq, su cui contano le forze anti-ISIS, diverrà meno efficace. La Turchia oggi è a rischio di guerra civile non soltanto fra Curdi e Turchi, ma anche fra Turchi pro-Erdogan e anti-Erdogan; ha al suo interno circa 3,5 milioni di profughi; ha ai confini la guerra civile siriana e il tentativo dei Curdi di controllare una striscia continua di territorio dall’Iran alle rive del Mediterraneo mentre l’ISIS, ormai in ritirata, ancora infiltra i confini e compie attacchi terroristici, come quello del 28 giugno scorso all’aeroporto di Istanbul.

15
Luglio
2016
Esercitazioni RIMPAC: una buona novella

Si stanno svolgendo le esercitazioni navali congiunte del Pacifico (RIMPAC), cui partecipano navi di 26 paesi, fra cui anche l’Italia, la Germania, la Danimarca e l’Inghilterra, oltre a paesi che si affacciano sul Pacifico o sui mari contigui al Pacifico Stati Uniti, Cina e Giappone si esercitano con Corea, Australia, India, Canada, Cile, Colombia e tanti altri paesi per affrontare insieme i pericoli che la pirateria e il terrorismo potrebbero porre alla navigazione. Per la prima volta le esercitazioni sono capitanate non dagli USA, ma da Singapore. Alle esercitazioni partecipano oltre 25000 uomini, oltre 200 aerei, 45 navi, 5 sottomarini. Significativa è l’assenza della Russia, che pure si affaccia sul Pacifico, mentre la Cina partecipa per la seconda volta, in fattiva collaborazione con gli altri paesi, nonostante le frequenti scaramucce nel Mar Cinese Meridionale.  

08
Luglio
2016
La distensione fra Turchia e Russia, in chiave anticurda

Che cosa è successo di significativo nella guerra nel nord della Siria quest’anno, dopo l’intervento dell’aviazione russa? Turchi e Arabi hanno dato ai ribelli sunniti attrezzature anti-aeree moderne con cui i ribelli hanno preso ad abbattere gli aerei di Assad dal 13 marzo in poi. I Russi hanno fornito attrezzature anti-aeree moderne ai Curdi, che il 13 maggio sono riusciti ad abbattere per la prima volta un elicottero turco. Nel frattempo gli Americani hanno dato il via libera all’avanzata dei Curdi iracheni e siriani gli uni verso gli altri lungo i confine con la Turchia nella prospettiva di creare una striscia continua di territorio curdo, che potrebbe prima o poi estendersi fino al mar Mediterraneo.

07
Luglio
2016
ISIS e al Qaeda in Bangladesh: quanto sono pericolosi?

Il governo del Bangladesh smentisce che lo Stato islamico (Daesh o ISIS) abbia preso piede nel paese e abbia organizzato il barbaro massacro del 1° luglio scorso alla Holey Artisan Bakery di Dacca, perché non vuole correre il rischio di perdere i grandissimi investimenti stranieri nell’industria tessile del paese, i cui prodotti rappresentano l’80% delle esportazioni del paese, per un valore di circa 26 miliardi di dollari l’anno. Ma gli esperti che analizzano costantemente i siti, i blog e le pubblicazioni dei gruppi terroristi islamici sostengono che il gruppo locale affiliato all’ISIS sta attraendo molti giovani di buona cultura e di buon livello socio-economico: medici, architetti, tecnici, insegnanti.