23
Gennaio
2019
UK e Francia, prima e dopo Brexit

Il Regno Unito è un arcipelago di oltre mille isole con 66 milioni di abitanti, un prodotto interno loro di 2500 miliardi di euro, un arsenale di armi nucleari e un esercito molto ben organizzato. Il mare lo separa dal Continente, proteggendolo dalle invasioni. Tutto questo ha permesso al Regno Unito – che noi chiamiamo Inghilterra, indicando con la parte il tutto − di dominare per secoli gli oceani e circa un quarto delle terre del mondo. Ma anche nei momenti di maggiore potenza l’Inghilterra ha sempre dovuto sorvegliare gli eventi al di là della Manica, cioè in Francia e Germania, e attivarsi costantemente per prevenire il rischio che vi si sviluppasse una potenza tanto grande da rappresentare un pericolo. Perciò l’Inghilterra ha sempre sviluppato alleanze in Europa per contrastare la potenza più forte, che fosse la Francia di Napoleone o l’Impero zarista.

21
Gennaio
2019
Cina-Canada: una storia da Guerra fredda

Dopo l’arresto in Canada di Meng Wanzhou della Huawei, colosso cinese della telefonia, la Cina ha accusato due Canadesi, incluso un ex diplomatico, di attività anti-cinesi, e ha condannato a morte un altro cittadino canadese accusato di commercio di stupefacenti. Il Canada probabilmente non si aspettava reazioni così dure. L’arresto di Meng Wanzhou è avvenuto su richiesta degli USA, perché la Huawei ha tenuto nascosti i suoi legami con la società Skycom, che viola le sanzioni imposte dagli Usa all’Iran. L’economia del Canada è strettamente legata a quella degli USA, così come la sua sicurezza, perciò il Canada non può permettersi di discostarsi molto dalle politiche americane.

17
Gennaio
2019
Come proteggere la democrazia se crolla l’ordine liberale?

Negli ultimi tempi gli eventi ci dimostrano che l’ordine liberale del mondo non è inevitabilmente destinato a rafforzarsi e imporsi in ogni parte del globo, come abbiamo creduto nel recente passato. Come ogni altro ordine globale, non soltanto è legato a un determinato periodo storico, ma è soggetto a interpretazioni diverse in parti diverse del globo. Il pericolo è che con l’ordine liberale del mondo si indebolisca anche la democrazia. Oggi la maggior parte degli Europei considera Trump un’anomalia storica e tende a credere che il mondo procederà inevitabilmente verso l’adozione di norme e regolamenti condivisi, che renderanno possibile l’equilibrato sviluppo delle economie e delle società globali. 

14
Gennaio
2019
La rivoluzione digitale nelle aziende

In Italia iniziò attorno al 1980, quando anche le medie aziende si dotarono di mainframe (un unico ‘cervello’ e un unico archivio con tanti terminali per i collaboratori), che obbligava tutti gli operatori a usare schermate predefinite e archivi centralizzati. I sistemi erano per lo più della IBM, più raramente della Hewlett Packard. Il software di base disponibile prima del 1980 permetteva di fare ben poco oltre alla contabilità, ma in brevissimo tempo squadre di programmatori produssero ogni altro software necessario per gestire centralmente e in cascata acquisti, vendite, incassi e pagamenti, linee di credito, movimentazione di magazzino, infine anche la progettazione. 

04
Gennaio
2019
L’Ucraina, bomba a orologeria?

Come gli altri stati della grande pianura nordeuropea, l’Ucraina ha avuto una storia di frequenti invasioni e conquiste da parte di popoli vicini, che ne modificarono frequentemente i confini e l’appartenenza politica. Le regioni orientali dell’Ucraina furono per secoli soggette prima all’Impero russo, poi all’Unione Sovietica; le regioni occidentali furono parte della Confederazione polacco lituana, poi dell’Impero asburgico fino a inizio 1900; le regioni costiere del sud furono a lungo sotto l’Impero ottomano, poi furono conquistate dai Russi nella lunga serie di guerre turco-russe che attraversarono due secoli fino alla Prima guerra mondiale. 

26
Dicembre
2018
I Curdi, che non rinunciano a essere nazione

I Curdi sono una popolazione del Medio Oriente che dall’inizio del 1900 vuole il riconoscimento al diritto di autonomia nazionale. I Curdi furono fedeli sudditi degli Ottomani, ma quando i Turchi proclamarono lo stato nazionale vollero cancellare l’identità nazionale dei Curdi, dichiarandoli ‘Turchi di montagna’. Fu proibito parlare curdo (lingua di ceppo iranico, non turanico), fu proibito definirsi curdi e rivendicare autonomia amministrativa. Inglesi e Francesi, vincitori della Prima guerra mondiale e arbitri delle sorti dell’ex Impero ottomano, li guardarono con sospetto e preferirono smembrare la nazione curda suddividendola in più stati.