22
Agosto
2016
È l’ora della verità fra i Curdi e Assad

In Siria le milizie curde che da anni si battono accanitamente contro l’ISIS sono alleate di fatto dell’esercito di Assad, là dove i loro interessi collimano. Le unità curde di difesa (YPG) ad esempio tengono la città di Afrin nella provincia di Aleppo e controllano la strada per Aleppo, bloccandone l’uso ai ribelli anti-Assad e all’ISIS. Ma nella provincia di al-Hasaka lo YPG e l’esercito siriano iniziano a scontrarsi. Qui l’esercito di Assad incontra grandi difficoltà nell’avanzare da sud-ovest contro l’ISIS e non è ancora riuscito a prendere Raqqa, invece lo YPG è avanzato con successo da nord-est. La città di al Hasaka, capitale di una ampia provincia abitata da molti Curdi, è stata liberata dall’ISIS per opera soprattutto dello YPG. Anche i soldati di Assad sono entrati in città e ne hanno preso il comando per conto del governo, ma lo YPG ha circondato la città, assediandola. Ci sono già stati alcuni scontri a fuoco.

22
Agosto
2016
Cambiano gli equilibri nel Caucaso

L’equilibrio nel Caucaso sta cambiando: c’è distensione e collaborazione fra Russia e Azerbaigian, dopo decenni di gelo e di allineamento fra Russia e Armenia, rivale dell’Azerbaigian, anche sulla questione del Nagorno-Kharabak. Dopo la fine delle sanzioni, l’Iran sta riprendendo un ruolo più attivo negli scambi internazionali, prima di tutto con i paesi confinanti. L’Azerbaigian ha recentemente ospitato un summit cui hanno partecipato Russia e Iran, per discutere i problemi regionali: il terrorismo, il conflitto del Nagorno-Kharabak, le dispute territoriali sul Caspio. Ma oltre ai problemi si è discussa una grande opportunità: lo sviluppo del Corridoio Nord-Sud con la costruzione di una ferrovia.

19
Agosto
2016
Greci e Israeliani partner per l’energia

La greca Energean sta per firmare il contratto di acquisizione dei diritti di sfruttamento dei giacimenti di gas Karish e Tanin, nelle acque di Israele. L’Energean è una piccola azienda energetica che opera soltanto in Grecia, nei Balcani e in Egitto. Il contratto prevede che il gas estratto sarà venduto in Israele, in concorrenza con la Tamar partnership, che attualmente ha in Israele una posizione quasi monopolistica. 

18
Agosto
2016
Perché gli USA non possono lasciare l'Afghanistan

A quindici anni dall’inizio della guerra in Afghanistan gli Stati Uniti non possono abbandonare il paese, perché la guerra civile continua e i Talebani e l’ISIS occupano oltre un terzo del territorio. L’ISIS ha fatto proseliti anche fra Talebani e infesta la provincia di Nangarhar, al confine con il Pakistan. I Talebani dallo scorso settembre controllano anche la regione attorno a Kunduz, nel nord. Gli Americani hanno ancora 9800 soldati in Afghanistan che assistono le truppe regolari afghane. A fine anno dovevano essere ridotti a 5500, ma il presidente Obama ha deciso non soltanto di rimandare il ritiro, ma anche di autorizzare di nuovo missioni di combattimento, non solo di appoggio ai combattimenti delle truppe afghane.

18
Agosto
2016
Putin, Erdogan e l’Iran: che recita superba!

Per la prima volta dal 1946 l’Iran ha permesso a un esercito straniero di usare una base sul suo territorio: bombardieri russi da ieri usano la base aerea di Hamedan per bombardare Aleppo in Siria, in aiuto all’esercito di Assad. Iran e Iraq hanno anche dato permesso di sorvolo del loro spazio aereo sia a velivoli che a missili russi, perciò i Russi possono lanciare nuovi attacchi sulla Siria anche dalle navi sul Caspio. Con queste mosse la Russia si pone al centro di una coalizione che teoricamente vede Russia, Iran, Iraq, Turchia e Stati Uniti combattere insieme contro l’ISIS e al Nusra in Siria, per poi trovare una accordo congiunto per la pacificazione della regione. Si tratta di mosse rivolte soprattutto a coltivare l’immagine di una Russia indomita, capace di proteggere i suoi alleati e risolvere guerre regionali, ponendo fine alle carneficine. La realtà degli interessi incrociati però è molto più complessa. 

14
Agosto
2016
La scottante questione del giorno

Il sociologo e storico Ian Morris (What Is the Burning Question of the Day? Strategic Forecasting 10 agosto 2016) traccia un rapido riassunto dell’evoluzione dei rapporti sociali col variare dei sistemi di produzione, riflettendo sul fatto che negli USA il numero degli addetti ai servizi per la casa e per la persona è aumentato di oltre il 50% fra il 2008 e il 2015. Nel 1899 un’anonima dama inglese che si presentava con lo pseudonimo di Amara Veritas pubblicò un libretto che ebbe una fortuna inattesa per i dibattiti che se ne originarono sulla stampa e persino nelle chiese. Il libretto era intitolato ‘Il problema della servitù - la scottante questione del giorno: un tentativo di soluzione da parte di una padrona esperta’. Il ‘problema della servitù’, dice Morris, è il miglior barometro dell’andamento dei rapporti sociali nella storia.