L’insostenibile vulnerabilità dei dati

05/03/2024

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I cavi dati sottomarini vicino allo Yemen nel Mar Rosso – i sistemi AAE-1, Seacom, Europe India Gateway e TGN – sono stati danneggiati, forse dai ribelli Houthi, che da mesi attaccano le navi da trasporto nel Mar Rosso e minacciano anche di interrompere quei cavi. Eppure né gli Houthi né altri hanno rivendicato la responsabilità di quel danno.

Il 21 febbraio 2024 la Commissione europea ha pubblicato un rapporto in cui raccomanda a tutti gli Stati membri di valutare la vulnerabilità dei cavi sottomarini e di adottare misure per proteggerli. Ma le preoccupazioni risalgono ad anni prima. Già nel 2022 il presidente francese Emmanuel Macron annunciava la preoccupazione della Francia per potenziali attacchi alle infrastrutture di telecomunicazione sottomarine.

Sebbene la maggior parte delle discussioni sui danni collaterali della guerra di Gaza e della guerra in Ucraina tendano a concentrarsi sulle infrastrutture energetiche e sui satelliti, il recente incidente dimostra che i cavi sottomarini sono relativamente facili da attaccare e che qualsiasi danno arrecato ad essi può avere conseguenze di enorme portata.

Circa 16 cavi sottomarini attraversano lo stretto di Bab-el-Mandeb, che è di soli 26 chilometri nel suo punto più stretto. I cavi sono essenziali per collegare Europa, Asia e Africa e ognuno di essi svolge una funzione specifica per il settore delle telecomunicazioni. Si veda qui sotto la mappa globale dei cavi sottomarini portatori dei dati.

 

L'AAE-1 (Asia-Africa-Europa-1) collega il Sud-Est asiatico e la Cina all'Europa attraverso il Medio Oriente e l'Egitto.

L'EIG (Europe India Gateway) collega direttamente l'Europa e l'India, offrendo un percorso ad alta larghezza di banda per lo scambio dati e per internet.

Il sistema via cavo Seacom collega l'Europa, l'Africa e l'India. È un'infrastruttura cruciale anche per il Sudafrica. Il TGN (Tata Global Network) non è tecnicamente un sistema separato ma è una partnership tra Seacom e Tata Communications che utilizza la stessa infrastruttura via cavo di Seacom per collegare l'Europa, l'Africa e l'India.

È praticamente impossibile accorgersi in tempo reale del danneggiamento dei cavi sottomarini. Gli effetti possono essere avvertiti solo dai consumatori finali, che sperimentano lentezze in internet, latenza più elevata e interruzioni intermittenti. Seacom ha dichiarato il 26 febbraio che il danneggiamento del suo cavo tra il Kenya e l'Egitto ha causato interruzioni della connessione Internet a Gibuti per due giorni. Non è chiaro quanto velocemente i cavi possano essere riparati. Le attività di manutenzione e riparazione sono difficili, lunghe e dispendiose. Effettuarle in zona di guerra diventa anche molto pericoloso.

L'interruzione dei cavi influisce anche sulle transazioni finanziarie tra le regioni, danneggiando potenzialmente il commercio e gli investimenti internazionali. Può comportare ritardi nei pagamenti, aumento dei costi e interruzioni nella catena di approvvigionamento delle filiere industriali globali.

Storicamente la causa più comune di interruzione dei cavi sottomarini è l'errore umano: ancoraggio, attività di pesca. Talora la causa può essere una frana sottomarina. Le stazioni in cui il cavo emerge dal fondo marino e si collega alle infrastrutture terrestri sono posizionate sulle spiagge o nelle città e costituiscono punti molto facili da attaccare.

 

A livello globale i sistemi di cavi sottomarini più significativi sono quelli che collegano le economie più sviluppate: i sistemi transatlantici, transpacifici, intra-asiatici ed eurasiatici. Il collegamento transatlantico si basa su due sistemi: l'Atlantic Cable System (ACS), posato nel 1858, primo cavo telegrafico transatlantico di successo, e l'America Europe Connect-1 e 2 (AEC-1 e AEC-2), rete molto più recente con una capacità molto più elevata.

Nel Pacifico uno dei collegamenti più importanti è l'Asia-America Gateway Cable System che collega il sud-est asiatico e gli Stati Uniti continentali, con snodi a Guam e alle Hawaii. C’è poi il sistema JUNO, recentemente attivato, che vanta la più alta capacità tra i collegamenti trans-pacifici e collega Stati Uniti, Giappone, Guam e Singapore.

Il collegamento eurasiatico più importante è il sistema FLAG Europa-Asia (FEA), parte del Fiber-optic Link Around the Globe (FLAG). FEA ha punti di atterraggio in 13 paesi in Europa, Asia e Africa, coprendo una distanza di circa 28.000 chilometri, il che lo rende uno dei sistemi di cavi sottomarini più lunghi al mondo. Questa rotta attraversa alcune aree geopoliticamente tese, quindi ha dei duplicati, uno dei quali è l'Europe-India Gateway.

Ancora più lungo è il sistema 2Africa, che si estende per oltre 45.000 chilometri e collega 33 paesi in Africa, Europa e Asia. Circonda quasi completamente l'Africa e si estende nel Golfo Persico prima di approdare a Mumbai, evidenziando la crescente importanza del Sud del mondo nell'economia globale.

 

 

 

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