Ora che Russia e Iran si sono indeboliti, l’Azerbaigian ha l'opportunità di volgere un ruolo attivo in Eurasia, data la sua posizione nel Caucaso fra Iran, Turchia e Russia e come ponte di collegamento fra l’Asia Centrale e il Mar Nero attraverso il Mar Caspio.
L’Azerbaigian è stato il primo produttore al mondo di petrolio per uso industriale. La corsa al petrolio a Baku iniziò attorno al 1850, sotto l’impero degli Zar; gli inglesi avrebbero iniziato a sviluppare i giacimenti di petrolio della Persia soltanto 50 anni più tardi. Sia nella Prima che nella Seconda guerra mondiale i tedeschi furono sconfitti perché russi e inglesi riuscirono a bloccare tutte le loro offensive (da nord e da sud) per impadronirsi dei giacimenti di petrolio dell’Azerbaigian e/o della Persia (in Arabia saudita il petrolio iniziò ad essere sfruttato per l’export soltanto alla fine degli anni ’40).
Il presidente siriano Ahmed al-Sharaa ha compiuto ben due visite di stato in Azerbaigian fra aprile e luglio 25. Il risultato chiave è stato un accordo per cui l'Azerbaigian esporterà gas naturale in Siria attraverso la Turchia, per alleviare la carenza di energia causata da anni di conflitto.
L’Azerbaigian e la Turchia insieme costituirebbero il ponte terrestre fra Asia ed Europa. Inoltre Azeri e Turchi appartengono originariamente alla stessa etnia, così come la popolazione del Turkmenistan e larga parte delle popolazioni degli altri paesi dell’Asia Centrale.
L'Azerbaigian rimase isolato dal Medio Oriente all’inizio del XIX secolo, quando la Russia imperiale lo strappò all'Impero persiano. Diventò uno stato sovrano all'inizio degli anni '90, con il crollo dell'Unione Sovietica. Turchia e Israele sono stati tra i primi paesi a riconoscere l'Azerbaigian nel 1991e da allora mantengono entrambi ottimi rapporti con Baku. Intuendo l'opportunità di diffondere la sua ideologia islamista e la sua influenza verso nord, l’Iran ha costantemente cercato di indebolire il giovane regime. Baku però è riuscita a contrastare il pericolo iraniano mobilitando la minoranza etnica azera in Iran che, sebbene sciita, mantiene la sua distinta identità.
Con Israele l’Azerbaigian ha costruito una stretta cooperazione militare e di intelligence, soprattutto nei confronti del nemico comune, l'Iran. Dal 2006 in poi l'Azerbaigian ha fornito fino al 40% del fabbisogno di petrolio greggio di Israele attraverso l'oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan, che attraversa Georgia e Turchia.
Nel frattempo l'Azerbaigian ha continuato a rimanere nella sfera d'influenza russa, il che ha impedito l’infiammarsi del conflitto fra l'Azerbaigian e l'Armenia, entrambi ‘protetti’ dalla Russia, ma rivali fra loro per le rivendicazioni sul Nagorno-Karabach, zona montagnosa e poco ospitale, come si vede nell’immagine a fianco, ma che divide l’Azerbaigian in due parti, collega l’Armenia - dunque il Caucaso - all’Iran ed è un ostacolo ai collegamenti fra il Caspio e la Turchia.
Dopo l'ascesa al potere di Recep Tayyip Erdogan in Turchia nel 2003, le relazioni turco-azere si sono trasformate in un'alleanza strategica basata su etnia, lingua, religione e obiettivi geostrategici comuni. Il culmine di questo processo è stata la guerra del 2020 tra Azerbaigian e Armenia, in cui Baku – con l’aiuto militare e di intelligence di Ankara – ha tolto all'Armenia il controllo sulla regione del Nagorno-Karabakh. L'Armenia, sostenuta dall'Iran durante il conflitto, ne è risultata molto indebolita.
La Turchia si trova ora a competere con la Russia nel gestire gli equilibri nel Caucaso, soprattutto dopo l’inizio della guerra con l'Ucraina. Nell’ultimo anno l'Azerbaigian ha reagito in modo deciso contro la Russia dopo l'abbattimento di un volo della compagnia aerea Azerbaijan Airlines da Baku alla Cecenia. D’altra parte ha fatto progressi verso un accordo di pace con l'Armenia. Durante la recente guerra tra Israele e Iran Baku ha aiutato Israele.
Ora Azerbaijan e Turchia stanno sviluppando il corridoio Zangezur attraverso l'Armenia meridionale, collegamento fondamentale per i trasporti dalla Turchia al Mar Caspio e all’Asia Centrale. L'Iran si oppone fermamente al progetto e teme il nascente asse Turchia-Azerbaigian. Gli USA approvano il progetto.
Baku è ormai coinvolto nelle più ampie questioni regionali. Ha migliorato i rapporti con gli stati arabi del Golfo e con l'Arabia Saudita e ha svolto un ruolo cruciale nella mediazione dei colloqui tra Turchia e Israele sulla Siria. La Siria è un problema anche per l'Azerbaigian, soprattutto se a causa della Siria Baku fosse costretta a rompere con uno dei suoi due alleati regionali - Israele e Turchia.
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