28
Febbraio
2024
La Cina di Xi ricorre ai metodi di Mao

Il governo cinese sta tornando alle politiche dell’era maoista per sostenere l’economia e rafforzare il controllo sociale. Lo stato sta riprendendo il controllo del mercato immobiliare e ha chiesto alle grandi aziende statali (che controllano il settore energetico, quello minerario e quello high-tech) di arruolare milizie volontarie, comuni ai tempi di Mao Zedong (la più famosa fu quella delle Guardie Rosse), ma sciolte dopo la sua morte. Entrambe le azioni evidenziano una forte spinta a consolidare il controllo sull’economia e sulla società cinese.

06
Febbraio
2024
I droni dell’Iran prolungano la vita del governo sudanese
Teheran ha rivitalizzato i rapporti con il governo sudanese con la ‘diplomazia dei droni’, che aiuta il governo a soffocare la guerra civile in corso, prevalendo contro forze ribelli che sarebbero ostili all’Iran. L’Iran fornisce alle forze armate sudanesi droni da combattimento Mohajer-6. Le immagini satellitari datate 9 gennaio di Planet Labs mostrato almeno un drone e una torre radio associata nella base aerea di Wadi Sayyidna, situata appena a nord della capitale Khartoum.
06
Febbraio
2024
La guerra tra Israele e Hamas sottolinea l'indecisione dell'Egitto

È il titolo di un articolo del 6 febbraio 2024 di Hilal Khashan per Geopolitical Futures. Eccone la traduzione. Come molti altri stati, l'Egitto è stato colto alla sprovvista dalla guerra tra Israele e Hamas. L'entità dell'attacco di Hamas del 7 ottobre ha lasciato all'Egitto poco spazio per mediare un cessate il fuoco, come ha fatto molte volte in passato. La risposta del Cairo è sintomo di un processo decisionale indeciso. Piuttosto che chiedere il cessate il fuoco, i funzionari egiziani si sono limitati a mettere in guardia contro l'espansione della guerra in altre parti del Medio Oriente. L'Egitto sta camminando sul filo del rasoio, non vuole né condannare categoricamente né sostenere l'attacco di Hamas. 

31
Gennaio
2024
Il conflitto in Medio Oriente complica le relazioni India-Iran

Gli attacchi Houthi, che hanno interrotto il trasporto marittimo globale, consentono a Nuova Delhi di far valere l’importanza della sua presenza navale nell’Oceano Indiano nordoccidentale, ma il fatto che dietro gli Houthi ci siano gli interessi di Teheran complica molto la situazione per l’India. Anche gli interessi di Cina e India sono sempre più in conflitto, visto che entrambe ambiscono ad emergere come la forza egemone nel plasmare la geopolitica dell’Asia occidentale. Fra l’11 e il 15 gennaio ci sono stati due eventi che avrebbero meritato molta più attenzione da parte dei media. Il segretario di Stato americano Antony Blinken e il suo omologo indiano, Subrahmanyam Jaishankar, hanno discusso al telefono la sicurezza marittima del Mar Rosso meridionale e del Golfo di Aden, nel contesto degli attacchi Houthi che hanno interrotto le catene di approvvigionamento globali.

31
Gennaio
2024
Il duello fra Stati Uniti e Iran

Tre militari statunitensi sono stati uccisi il 28 gennaio da droni lanciati contro una base militare situata in Giordania, vicino al confine siriano. Il presidente Biden ha incolpato milizie appoggiate dall’Iran, da mesi impegnate nell’operazione “occhio per occhio” contro le forze statunitensi, che fino a pochi giorni fa non avevano intrapreso azioni drammatiche. Per capire come andrà a finire, dobbiamo capire gli obbiettivi e le motivazioni di fondo degli Stati Uniti e dell’Iran. Naturalmente gli Stati Uniti sono interessati al Medio Oriente dalla fine della Seconda guerra mondiale, hanno forze sul terreno più o meno grandi e più o meno attive sin dall’operazione Desert Storm (gennaio 1991), il cui obiettivo era impedire all’Iraq di attaccare militarmente i vicini e prendere il controllo delle riserve petrolifere della regione. L’Iraq non è più una minaccia in sé, ma si trova nella sfera di influenza dell’Iran. 

15
Gennaio
2024
Il conflitto in Medio Oriente al 13 gennaio 2024

Lo scambio di colpi fra Israele ed Hezbollah in Libano sì è intensificato a gennaio 2024. Gli attacchi sono iniziati ‘in segno di solidarietà’ con i terroristi subito dopo l’attacco di Hamas a Israele il 7 ottobre 23. Negli ultimi tre mesi sono stati uccisi nove soldati israeliani e quattro civili, più di 80.000 residenti israeliani sono stati evacuati dalle zone di confine. Dopo che Wissam Tawil, comandante delle forze d'élite Radwan di Hezbollah, è stato ucciso da un attacco israeliano, Hezbollah ha reagito con un attacco di droni al quartier generale dell'esercito israeliano a Safed, nel nord di Israele. 

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