08
Giugno
2024
L’Egitto, preso nell’incrocio di fuoco

Il 27 maggio una guardia di frontiera egiziana è stata colpita mortalmente al valico di Rafah, tra l’Egitto e la Striscia di Gaza, dopo aver aperto il fuoco contro un veicolo blindato che trasportava truppe israeliane. Sebbene il bilancio delle vittime sia esiguo se paragonato alla campagna militare in corso, l’incidente rappresenta forse l’escalation più pericolosa del conflitto, anche se né l’Egitto né Israele hanno interesse a farsi guerra. Non sono in gioco soltanto le relazioni tra Egitto e Israele, ma la stabilità dell’Egitto stesso e, per estensione, la sicurezza della regione.

04
Giugno
2024
Il giro di vite alle importazioni dalla Cina degli USA. L’Europa non decide ancora.

Nel 2024 gli Stati Uniti aumenteranno il dazio sui veicoli elettrici cinesi dal 27,5% al 102,5%, raddoppieranno il dazio sulle celle solari, portandolo al 50%, triplicheranno il dazio sulle batterie agli ioni di litio per veicoli elettrici portandolo al 25%. I dazi su alcuni prodotti in acciaio e alluminio di origine cinese saliranno al 25%, l’anno prossimo il dazio sui chip per computer raddoppieranno, arrivando al 50%. È un forte aumento rispetto ai dazi introdotti da Donald Trump durante la sua presidenza, a riprova che i capi di governo possono usare retoriche molto diverse per parlare agli elettori, ma nella sostanza perseguono le stesse linee di politica estera e di politica industriale. 

23
Maggio
2024
Riassetto di governo a Mosca. A che scopo?

A metà maggio 2024 il governo russo ha annunciato un massiccio riassetto interno. Ministri in settori civili come l’energia, l’agricoltura, l’industria, il commercio e i trasporti sono stati sollevati dagli incarichi, ma il cambiamento più notevole è stata la sostituzione del ministro della Difesa Sergei Shoigu con Andrei Belousov, ex assistente di Vladimir Putin ed ex ministro dello sviluppo economico. Putin ha insistito sul fatto che Shoigu, l’architetto della guerra in Ucraina, sarà ancora coinvolto negli affari militari, e la sua nomina a segretario del Consiglio di Sicurezza è forse una testimonianza della sincerità del presidente. Ma la Russia, secondo Putin, ha ora bisogno di rafforzare l’economia di guerra per poter vincere, dunque occorre un economista al vertice.

23
Maggio
2024
I Tunisini protestano contro i migranti

Il 18 maggio 2024 centinaia di manifestanti anti-immigrazione sono scesi nelle strade di Jebiniana, a nord della città di Sfax, per protestare contro la presenza di migliaia di migranti sub-sahariani che vorrebbero raggiungere clandestinamente Lampedusa. I manifestanti, che fanno parte di povere comunità agricole locali, hanno scandito slogan per chiedere al governo di trovare soluzioni al problema. Sempre più migranti sono bloccati nelle città tunisine sulla costa da quando sono aumentati i controlli e le misure di sicurezza. Il grande aumento del numero di migranti alimenta sentimenti ostili fra i Tunisini, che nel tempo potrebbero sfociare in atti di aggressione o in rivolte contro le autorità.

22
Maggio
2024
La questione cruciale del Mar Nero

L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha scatenato una guerra economica che ha reciso i collegamenti commerciali internazionali esistenti e riconfigurato le rotte commerciali del Mediterraneo, cambiando il quadro della sicurezza europea e minando il commercio internazionale. Ora il centro della contesa è il Mar Nero, in quanto chiave di accesso dall’interno dell’Asia (e della Russia) al Mediterraneo e quindi agli oceani. Il Mar Nero è sempre stato importante per gli scambi fra gli abitanti di tutta la vasta valle del Danubio e dei suoi affluenti con e quelli dei paesi Asiatici, come mostra la mappa a fianco.

16
Maggio
2024
L’importanza del porto iraniano di Chabahar per l’India
Chiunque tenti di fare affari con l’Iran corre il rischio di sanzioni statunitensi. Questa è stata la risposta del Dipartimento di Stato americano alla notizia del 14 maggio che la Indian Ports Global Limited (IPGL) ha firmato un accordo decennale con l’Organizzazione portuale e marittima dell’Iran per gestire il terminal Shahid-Beheshti nel porto iraniano di Chabahar.
 
L’accordo, firmato dal ministro indiano dei trasporti e da quello iraniano dello sviluppo urbano, vedrà Nuova Delhi investire 120 milioni di dollari nelle infrastrutture del porto e aprire una linea di credito di 250 milioni di dollari a Teheran.
 
TUTTI I DOSSIER