Il Mar Caspio raramente finisce sulle prime pagine dei giornali internazionali, ma è improvvisamente diventato il crocevia fra le guerre d’Ucraina e d’Iran. Non solo collega Mosca all'Asia centrale, ma è diventato la principale arteria della crescente collaborazione tra Russia e Iran. Attraverso il Caspio la Russia trasporta carichi militari a sostegno delle attività nucleari iraniane e degli investimenti energetici russi in Iran. Mentre il volume totale di cargo attraverso i porti russi è drasticamente diminuito per la sanzioni, l’interscambio fra Russia e Iran è aumentato del 47% nel primo semestre del 2026, a confronto del primo semestre del 2025, come mostra l’immagine di testata.
L’Ucraina ha sfruttato questa interdipendenza di Russia e Iran lanciando droni contro navi che trasportavano materiale militare tra Iran e Russia.
La logica è chiara: l'Iran fornisce alla Russia droni e missili in cambio di capacità militari avanzate, mentre la Russia fornisce intelligence e supporto satellitare che aiutano l'Iran a monitorare le operazioni statunitensi e israeliane.
In base alla convenzione del 2018 che disciplina il Mar Caspio, gran parte delle acque centrali sono di fatto condivise tra Iran e Russia, aumentando il rischio che ulteriori attacchi possano rafforzare la cooperazione bilaterale in materia di sicurezza e provocare ritorsioni al di fuori della regione, compreso il Mar Nero. Le conseguenze potrebbero estendersi all’Asia centrale, perché sia ??il Corridoio Internazionale Nord-Sud, sostenuto da Russia e Iran, sia il Corridoio Medio, sostenuto dall'Occidente, dipendono dal traffico marittimo nel Caspio.
Gli attacchi ucraini potrebbero soltanto aumentare i costi della cooperazione fra Mosca e Teheran, oppure costituire l'emergere di un unico teatro strategico di ampia portata, che trasformerebbe il Mar Caspio da tranquillo bacino energetico a corridoio logistico conteso. Le partnership dettate dalle sanzioni, come quella fra Russia e Iran, possono essere proprio le vulnerabilità che uniscono guerre separate in un unico teatro bellico, coinvolgendo sempre più attori.
I vostri commenti
Per questo articolo non sono presenti commenti.
Lascia un commento
Vuoi partecipare attivamente alla crescita del sito commentando gli articoli e interagendo con gli utenti e con gli autori?
Non devi fare altro che accedere e lasciare il tuo segno.
Ti aspettiamo!
Accedi
Non sei ancora registrato?
Registrati