Hornet: un nuovo problema per Putin

02/06/2026

da un articolo del prof. Lawrence Freedman, 2 giugno 2026.

Un nuovo sistema preoccupa i Russi nella guerra all’Ucraina. Lo scorso aprile i Russi lo chiamavano ‘il Marziano’, gli Ucraini il Bumblebee (il bombo, una specie di calabrone), ora è commercializzato come "Hornet", calabrone. 

Hornet è prodotto dalla Perennial Autonomy, azienda fondata dall'ex CEO di Google Eric Schmidt, che ha l’obiettivo di sviluppare una gamma di droni ad alta tecnologia, ma producibili in serie. Lo scorso luglio l'Ucraina ha annunciato ufficialmente la collaborazione con l'azienda e un piano per produrre centinaia di migliaia di droni di vario tipo.

Hornet ha un peso al decollo di circa 15 kg, inclusa una testata esplosiva fino a 5 kg. Ha un’autonomia di volo di 150 chilometri a una velocità di crociera tra 100 e 120 km/h, ma può raggiungere la velocità massima di 200 km/h. È dotato di telecamere, una delle quali è orientata in direzione della rotta, l'altra è rivolta verso il basso per permettere la navigazione visiva, indipendente dalla navigazione satellitare. Gli Ucraini hanno installato anche terminali Starlink miniaturizzati che permettono il controllo a distanza e lo rendono immune alla guerra elettronica russa. 

 

Ogni drone costa tra i 5.000 e i 10.000 dollari. Il Kyiv Post riporta le parole dei piloti, che lo definiscono "facile da pilotare, resistente alle interferenze e in grado di fermare e incendiare qualsiasi veicolo più piccolo di un carro armato".

I test sono iniziati lo scorso anno, il loro impiego su larga scala è iniziato questa primavera. È un sistema FPV (vista in prima persona), guidato a distanza da un pilota che indossa un visore collegato alla telecamera del drone. Si distingue sia dai sistemi FPV a corto raggio (fino a 20 km), che rendono le linee del fronte molto pericolose, sia dai sistemi a lungo raggio con cui ora gli Ucraini colpiscono regolarmente obiettivi in pieno territorio russo, ben oltre l’area di confine. 

 

L’Ucraina era carente di sistemi a medio raggio. Per quanto gli operatori in prima linea siano abili nell'eliminare singoli veicoli, è di gran lunga più efficace attaccare depositi, posti di comando e linee di rifornimento nelle retrovie nemiche. L'Hornet colma proprio questa lacuna. Può colpire camion e autocisterne direttamente sulle strade principali, perciò viene ora utilizzato metodicamente contro alcune linee chiave di rifornimento dei Russi, comprese quelle che conducono in Crimea. 

A fine maggio il ministro della difesa Fedorov ha annunciato la nuova fase della campagna ucraina: "Stiamo lanciando un 'blocco logistico' dell'esercito russo. Stiamo intensificando le operazioni di attacco a media distanza per distruggere sistematicamente le linee logistiche e di rifornimento nemiche, privandole della capacità di intraprendere azioni offensive. ... Le retrovie nemiche non sono più un rifugio sicuro. Stiamo prendendo l'iniziativa, usando la tecnologia e la fredda matematica della guerra per paralizzare le loro operazioni. Questa campagna sfrutta i recenti progressi nella tecnologia dei droni, ma è anche l'ultima fase di uno sforzo iniziato poco dopo l'invasione, che utilizza qualsiasi sistema a lungo raggio disponibile per attaccare obiettivi vitali dietro le linee del fronte, come mezzo per interrompere le operazioni russe’.

 

Gli attacchi degli Hornet colpiscono il tessuto connettivo tra le industrie strategiche russe e le unità russe in prima linea, il che è particolarmente grave per la posizione russa in Crimea. Questo non basterà per costringere i Russi al ritiro. Ma quanto sono cambiate le ipotesi e le aspettative sulla guerra da febbraio 2022! 

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