Ebraismo e movimento Nat-Con negli USA
Parte I - Yoram Hazony e la sua scuola

17/03/2026

Nel 1994 il giovane israelo-americano Yoram Hazony fondò lo Shalem Center a Gerusalemme, think-tank che intendeva 'opporsi ai pericoli del post-sionismo'. Tornava in Israele dopo una laurea in studi asiatici e un dottorato in filosofia politica negli USA, dove già imperava la cultura globalista e 'antimperialista' accanitamente critica della storia e della cultura occidentale, e già si stava sviluppando il movimento 'woke'.

Dal 1996 al 2011 lo Shalem Center pubblicò la rivista trimestrale Azure; ideas for the Jewish nation. Dal 2005 al 2009 pubblicò anche molti volumi di Hebraic Political Studies. Nel 2012 Hazony pubblicò un saggio dal chiaro titolo The Philosophy of Hebrew Scripture e lo promosse con alcuni brevi video di animazione, che suscitarono attenzione e interesse. Si veda Il Dio dei disobbedienti qui a fianco

Tutti i saggi pubblicati hanno un punto in comune: analizzano e interpretano la Bibbia come il primo trattato di filosofia politica della storia umana, da cui sarebbero derivati i principi fondanti le istituzioni politiche e sociali della civiltà occidentale. Lo Shalem Center promosse anche traduzioni e commenti di opere di filosofia politica della tradizione occidentale, in collaborazione con studiosi di università europee e americane, in particolar modo pubblicò edizioni critiche di celebri saggi di filosofia politica scritti a sostegno della repubblica olandese (la prima d'Europa) a cavallo fra il XVI e il XVII secolo.

A partire dal 2009 lo Shalem Center divenne lo Shalem College, istituzione di livello universitario. Fra i docenti ed i ricercatori c'erano il grande Nathan Sharansky, Yossi Klein Halevi, Martin Kramer, Ze'ev Maghen, Michael Oren, Moshe Ya'alon (già Capo di Stato Maggiore dell'IDF e Ministro della Difesa).

Nel 2018 Yoram Hazony pubblicò 'The virtue of nationalism,' tradotto e pubblicato anche in Italia, saggio in cui riassume la sua visione di un sistema istituzionale che coniughi stabilmente democrazia, dibattito di idee e cambiamenti sociali, senza portare né guerre interne né guerre di aggressione all'esterno. Alla base di tali istituzioni, dice Hazony, può esserci soltanto lo stato nazionale, con una popolazione culturalmente varia ma solidale e leale perché condivide i principi di base, principi che fanno riferimento alle tradizioni religiose della nazione stessa.

Nel 2019 Hazony ed altri studiosi di notevole fama fondarono negli USA la Edmund Burke Foundation, che gestisce i NatConTalks (podcast) e il National Conservatism website, organizza convention semestrali di altissimo livello. La Edmund Burke Foundation USA riprende il nome ed i temi della Edmund Burke Stichting, fondata all'Aja (Olanda) nel 2000 ed attiva sino al 2005. Edmund Burke (1729-1797), detto il Cicerone britannico, di origine irlandese, fu politico, filosofo e scrittore. Divenne celebre per la sua aspra critica della Rivoluzione Francese. Sostenne invece le rivendicazioni delle colonie americane contro l'Inghilterra.

Hazony è anche presidente dello Herzl Institute a Gerusalemme, dedicato a studi di storia contemporanea. Ne è vicepresidente Ofir Haivry, ottimo storico, che è anche membro del comitato interministeriale per la cooperazione culturale e scientifica fra Italia e Israele.

Gli studiosi delle varie organizzazioni fondate da Hazony collaborano con altri centri studi fondati di recente, fra cui spicca American Compass (la Bussola d'America), fondata nel 2020 da Oren Cass, che ha doppia laurea in economia e in legge, ha lavorato alla Bain and Co, ha fatto parte dello staff della campagna elettorale di Mitt Romney nel 2008.

Nel 2018 Oren Cass ha pubblicato la sua visione economico-sociale e politica nel saggio The Once and Future Worker: A Vision for the Renewal of Work in America, in cui sostiene che il Lavoro ed i Lavoratori sono più importanti del Consumo e dei Consumatori, perciò la politica deve difendere in primis gli interessi dei lavoratori nazionali, anche applicando dazi alle importazioni, se necessario. Propone dunque un'inversione di rotta rispetto ai paradigmi della politica economica ed estera comunemente accettati dagli anni '80 in poi.

Altro studioso di spicco è Ze'ev Maghen, professore di Arabo e di Storia Islamica alla Bar-Ilan University, ricercatore al Begin Sadat Institute for Strategic Studies, responsabile del programma di studi islamici e sul Medio Oriente dello Shalem Center. Scrittore, oratore e polemista brillante, alla Mark Twain, è diventato noto nel mondo col saggio Imagine. On Lennon and the Jews, che in modo divertente intende dimostrare che l'amore universale non è amore per nessuno, soltanto per se stessi, ed è anche svilimento consumistico delle diversità culturali.

Che cosa lega fra di loro tutti questi studi e questi studiosi in ambiti tanto diversi, in paesi diversi? La visione comune di che cosa è uno stato, quali finalità ha, quale è l'origine di leggi e diritti nella civiltà occidentale, a partire dalla tradizione ebraica. Per darne un sunto chiaro dividiamo la presentazione dell'argomento in tre parti:

•       i quattro principi fondamentali della dottrina politica che si evincono dalla Bibbia, secondo l'interpretazione ebraica

•       le conseguenze dei quattro principi, quando applicati alla realtà

•       Il riassunto della storia dell'Occidente negli ultimi 2000 anni, alla luce dei quattro principi e delle loro conseguenze.

Lascia un commento

Vuoi partecipare attivamente alla crescita del sito commentando gli articoli e interagendo con gli utenti e con gli autori?
Non devi fare altro che accedere e lasciare il tuo segno.
Ti aspettiamo!

Accedi

Non sei ancora registrato?

Registrati

I vostri commenti

Per questo articolo non sono presenti commenti.