La Siria al centro degli equilibri del Levante

28/07/2025

Crocevia fra paesi più potenti, la Siria è sempre il fulcro degli equilibri del Levante, regione in cui si incontrano e scontrano culture e commerci dai tre continenti, perciò regione sempre tumultuosa, costantemente ambita da tutti gli imperi, dai tempi degli Assiri in poi.

Ciò che accade in Siria ha importanti implicazioni per la sicurezza nazionale di Turchia e Israele e mette in difficoltà gli Stati Uniti, per i quali sia la Turchia sia Israele sono alleati importanti.

In occasione degli scontri di luglio 2025 nella provincia siriana di Sweida fra milizie islamiste e Drusi (minoranza etnica e religiosa sparsa nel Levante), Israele è intervenuta a protezione dei Drusi, la Turchia ha invece fornito assistenza militare ai Siriani. Il nuovo regime siriano ha dichiarato di non voler entrare in conflitto con Israele, ed ora i due Paesi sono impegnati in colloqui mediati dagli Stati Uniti e dagli Emirati Arabi Uniti e facilitati dall'Azerbaigian. Ma le intenzioni e le capacità del nuovo governo siriano non sono ancora chiare.

Il successo di Israele nel ridimensionare l'influenza dell'Iran nel Levante ha avuto una conseguenza indesiderata: il vuoto di potere in Siria è stato colmato dal gruppo islamista sunnita Hayat Tahrir al-Sham, spina dorsale del governo guidato dal Presidente Ahmed al-Sharaa. Pare non esserci via d’uscita per Israele dal circolo vizioso per cui indebolire l'Iran e i suoi alleati sciiti radicali rafforza il jihadismo sunnita - e viceversa.

La Turchia vuole che il nuovo regime siriano consolidi il potere in tutte le parti del paese, in particolare al nord-est, dove i Curdi, guidati dalle Forze Democratiche Siriane, si autogovernano dal 2012. Il sostegno di Israele ai Drusi costituisce un precedente negativo che potrebbe essere seguito dai Curdi, i quali rappresentano circa il 10 % della popolazione siriana e più del 15 % della popolazione turca. I Curdi aspirano da sempre all’autonomia. Sebbene Turchia e Israele non abbiano alcun interesse a entrare in conflitto tra loro, i loro interessi in Siria possono divergere in modo molto serio.

Anche gli USA, l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti vogliono il successo del governo di al-Sharaa. La loro strategia consiste nell’allontanare la Siria dal conflitto e indirizzarla verso lo sviluppo economico. Per questo Trump ha incontrato al-Sharaa a Riyadh alla presenza del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman.

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