Il multiculturalismo occidentale sta mostrando ovunque i suoi difetti: insufficiente adesione dei cittadini a principi basilari comuni, sfiducia e aggressività fra gruppi etnoculturali diversi, esaltazione del ruolo di ‘vittima’ da parte delle minoranze che accusano la maggioranze di atrocità storiche e ne denigrano la cultura, insufficiente assimilazione degli immigrati, che permangono troppo a lungo in zone di economia illegale. Politici e intellettuali si interrogano su come prevenire il collasso delle nostre società, salvaguardando la democrazia. Molti cercano una base sicura da cui ripartire per riformare le istituzioni, adeguandole alla realtà del nuovo millennio. Il filone di ricerca più corposo e significativo è quello che si rifà alla tradizione della Repubblica degli Ebrei, narrata nella Bibbia. Il nuovo conservatorismo in Occidente è ripartito dalla filosofia politica dell’antico Israele per ragionare sul presente. La discussione è aperta ovunque nel mondo occidentale, Italia inclusa. Ecco le basi di partenza.