La Turchia mina l’egemonia russa sul Mar Nero

03/10/2023

L’indebolimento della Russia a seguito dell’invasione dell’Ucraina mina la capacità di Mosca di proiettare potenza nel bacino del Mar Nero e nel Caucaso. Il principale beneficiario di tale indebolimento è la Turchia.

La Russia non è riuscita a garantire la sicurezza dell’Armenia da un Azerbaigian sempre più aggressivo, che ha preso il sopravvento nella contesa regione del Nagorno-Karabakh con il sostegno militare e di intelligence della Turchia. L’Armenia è stata alleata e dipendente di Mosca sul piano politico, economico e militare sin dalla fine della Prima guerra mondiale. La Turchia e l’Azerbaigian hanno approfittato dell’impegno russo sul confine occidentale e in Siria a partire dal 2014 per lanciare un ciclo di attacchi al Nagorno-Karabakh già nel 2020. L’Azerbaigian ha ora riconquistato i territori che l’Armenia aveva controllato dalla fine della prima guerra del Nagorno-Karabakh, terminata nel 1994.

Il presidente armeno Pashinyan ha preso pubblicamente atto della situazione ed ha dichiarato che gli Armeni non possono più fare affidamento sulla Russia, hanno bisogno di una nuova strategia. Pashinyan capisce anche che, nonostante il riconoscimento ufficiale da parte degli Stati Uniti del genocidio armeno del 1915 per mano dell’Impero Ottomano, gli Stati Uniti non sono intervenuti nemmeno verbalmente contro l’allineamento turco-azerbaigiano nel Caucaso meridionale. Appare sempre più chiaro che gli interessi degli Stati Uniti e della Turchia stanno convergendo, perciò il governo armeno cerca ora pragmaticamente di collaborare con i Turchi per isolare il paese da un Azerbaigian sempre più assertivo.

Gli Armeni non sono gli unici a rendersi conto dei cambiamenti in corso. In Georgia le forze russe sono presenti in due regioni separatiste, l’Abkhazia e l’Ossezia del Sud. Un ulteriore indebolimento di Mosca potrebbe consentire ai Georgiani di riprendere il controllo su questi due territori, con l’eventuale aiuto della Turchia.

I Turchi sfruttano il conflitto ucraino per aumentare la loro influenza nel bacino settentrionale del Mar Nero, che i Russi sottrassero all’Impero Ottomano alla fine del XVIII secolo. Nel 2014 i Turchi si opposero all’annessione russa della Crimea, la cui popolazione tatara è considerata etnicamente turca.

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