Il 'nuovo' antisemitismo
Parte IV - Il successo della propaganda anti Israele in Occidente

12/05/2015

Perché la propaganda anti-Israele ha così largo e facile successo in occidente, anche quando è palesemente assurda? Per il perdurare di antiche convinzioni antisemite, ma anche per alleviare il senso di colpa degli Europei per le stragi perpetrate nella storia. Il meccanismo psichico del ribaltamento delle proprie colpe sulla vittima, usata come capro espiatorio, è un elemento costante nella storia dei popoli.

Alla radice dell’antisemitismo in Europa c’è l’accusa millenaria – e falsa – di aver ucciso Gesù, che in verità fu ucciso come ribelle dai Romani.  Che un giornale benpensante come La Stampa abbia potuto pubblicare questa vignetta di Forattini in prima pagina come commento ad uno scontro a Betlemme, senza rendersi conto che è una vignetta profondamente antisemita, indica quanto siano radicati i pregiudizi. Ovviamente la propaganda filo-palestinese ne approfitta largamente, come già fecero i nazisti. E i sostenitori dei Palestinesi in Italia se la prendono automaticamente con i loro concittadini ebrei.

La propaganda filo-Palestinese viene accettata in modo acritico da larga parte dei media europei perché allevia il nostro senso di colpa: se gli Ebrei di oggi sono tanto malvagi, forse lo erano anche in passato, forse la Shoah non fu del tutto priva di motivazioni… Per questo tanti opinionisti e vignettisti partecipano attivamente non soltanto a negare o sottovalutare la Shoah, o addirittura a indicarla come un buon affare per gli Ebrei, ma addirittura ad accusare gli Ebrei di oggi di essere come i nazisti. È sottinteso che forse anche gli Ebrei del passato potevano non essere innocenti, e che i nazisti forse non furono peggiori delle loro vittime… Così la Palestina è descritta come un campo di concentramento, una prigione a cielo aperto, Gaza è equiparata ad Auschwitz, negando radicalmente la realtà. Il grande sponsor della negazione della Shoah e dell’equiparazione ‘Israele uguale nazismo’ è l’Iran, che ha lanciato due concorsi d’arte internazionali su questo tema, cui partecipano celebri disegnatori, fra cui il brasiliano Carlos Latuff.

Poiché l’immagine degli Ebrei di oggi come spietati assassini di innocenti mal si sposa con quella delle vittime della Shoah, la TV di Hamas racconta ai Palestinesi l’Olocausto come un complotto dei ‘satanici ebrei’ per sbarazzarsi dei loro disabili e minorati, dandone abilmente la colpa ai nazisti!  Mentre dall’Indonesia un vignettista ben istruito mostra come il demone-serpente dell’ebraismo, che Hitler nel 1942 poteva schiacciare sotto i piedi perché ancora piccolo, ora è diventato un drago che lega e calpesta il mondo intero. La sua natura non è cambiata, è sempre stata maligna.

Però la propaganda antisemita nega di essere tale, sostiene che l’antisemitismo è artificiosamente simulato da parte degli Ebrei per mettere a tacere le voci critiche contro Israele, secondo la tipica mentalità antisemita, per cui le colpe sono sempre tutte degli Ebrei che tramano nell’ombra, anche quando ad agire sono dichiaratamente altri.

La conclusione è logica: sia benedetto Hitler, e affrettiamoci a distruggere Israele, cioè il popolo ebraico, per portare la pace nel mondo. Esattamente come voleva Hitler.

 

 

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