L’UE investe in infrastrutture energetiche

20/02/2017

Gli stati membri dell’Unione Europea hanno approvato la proposta della Commissione di investire 444 milioni di euro in infrastrutture energetiche europee. Tra i diciotto progetti selezionati dieci riguardano il settore del gas (per un totale di 228 milioni di euro), sette l’energia elettrica (176 milioni) e uno le reti intelligenti, le cosiddette smart grid (40 milioni di euro).

I due principali progetti per il gas sono volti al collegamento dei gasdotti di Polonia e Slovacchia e alla costruzione del terminal a KRK (che in Italiano si chiama Veglia ed è davanti alle coste di Fiume) in Croazia per il gas naturale liquefatto, che permetterà di attenuare la dipendenza della regione dal gas russo. Per realizzare il terminal KRK, che dovrebbe essere operativo dal 2019, serve un investimento complessivo di 363 milioni di euro. Il finanziamento europeo non è sufficiente a coprire i costi e si stanno cercando partner disposti a investire insieme alla LNG Hrvatska, società croata che si occuperà della costruzione e della gestione del terminale. Il Primo Ministro croato ha già incontrato alcuni potenziali partner, fra cui la spagnola Enagas, il Marguerite Fund che ha sede in Lussemburgo e la lituana Klaipedos Nafta.

I restanti finanziamenti europei per il settore del gas sono di piccole entità. 14 milioni di euro andranno all’esplorazione archeologica del tratto di Mar Mediterraneo che sarà attraversato dal gasdotto Trans-Adriatico tra Grecia e Italia. 

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