Geopolitica del Medio Oriente
Parte I – Le dinamiche di base

01/10/2015

Il Medio Oriente è il ponte fra Asia, Africa ed Europa e si affaccia sul Mediterraneo, a poche centinaia di miglia dalle coste d’Italia. La mappa fisica rivela a colpo d’occhio dove sono localizzate le risorse: nell’antica Mezzaluna Fertile e lungo la valle del Nilo.

Nelle zone montuose lungo le coste dei mari e nel massiccio che dall’Anatolia si estende a est fino all’Afghanistan sono insediate popolazioni che hanno vissuto non grazie alle risorse agricole proprie, ma esercitando il controllo sulle rotte marittime e sulle vie carovaniere e imponendo balzelli ai produttori di pianura e ai mercanti, in cambio di protezione e sicurezza.

La geografia fa sì che la storia del Medio Oriente sia caratterizzata da due dinamiche ricorrenti:

- l’interazione fra popoli di pianura – che sviluppano nuove tecnologie, producono ricchezza e cultura − e popoli delle alture, che periodicamente conquistano le pianure imponendo regole e tasse, e provvedono alla difesa di confini sempre più vasti;

- l’interazione con popoli conquistatori provenienti dall’Europa.                            

Egiziani e Babilonesi svilupparono grandi civiltà agricole di pianura. Ebrei e Arabi, popolazioni delle alture, svilupparono civiltà pastorali, più rigorosamente normative e guerriere. Gli Arabi, popolazione delle alture, ebbero un periodo di straordinaria espansione per oltre 300 anni, portando l’islam e la lingua araba ben oltre il Medio Oriente, a ovest e a nord sulle sponde del Mediterraneo, a est fin nel cuore dell’Asia.

Popolazioni molto numerose provenienti dall’Asia Centrale e insediate sulle alture dell’attuale Iran e dell’attuale Turchia imposero a più riprese il proprio dominio nella regione, estendendosi anche verso l’Europa, nei Balcani.

Popolazioni europee dominarono il Medio Oriente all’epoca dei Romani, occuparono il Levante durante le Crociate e tornarono a dominare in epoca coloniale, a partire dagli inizi del 1800 fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, anche se la maggior parte dei territori del Medio Oriente non divennero mai colonie di stati europei, ma ne subirono l’egemonia sotto forma di protettorato o di mandato, in particolare fra le due guerre mondiali, dopo la caduta dell’Impero Ottomano. 

La geografia fa sì che la storia del Medio Oriente sia caratterizzata da due dinamiche ricorrenti: l’interazione fra popoli di pianura e popoli delle alture e l’interazione con popoli conquistatori provenienti dall’Europa.

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