Il regime iraniano
consolida la presa sull'Iraq?

15/06/2010

Il 10 giugno 2010 i due principali partiti sciiti iracheni hanno deciso di fondersi e creare un blocco di maggioranza in parlamento. Hassan al-Sunyad, funzionario vicino a Nouri al-Maliki (il cui partito di coalizione ha ottenuto 89 seggi alle scorse elezioni), ha dichiarato che il suo partito è pronto ad unirsi con l’Alleanza Nazionale Irachena (ANI, emanazione diretta del regime di Teheran).   L’attuale fusione è stata fortemente caldeggiata dal Grande Ayatollah Ali al-Sistani, che aveva incontrato di recente il leader dell’ANI Ammar al-Hakim. Dopo l’incontro con al-Sistani i vertici dell’ANI hanno incontrato i vertici del partito di al-Maliki e hanno optato per l’unificazione.   Questa mossa avrà pesanti ripercussioni sull’ambiente politico iracheno, perché di fatto ribalta l’esito delle elezioni del 7 marzo scorso - vinte dalla lista al-Iraqiya guidata dal leader sunnita Iyad Allawi, che aveva ottenuto 91 seggi. Il nuovo blocco sciita complessivamente controlla 159 seggi ed ha ora il potere di formare il nuovo governo, anche se non è ancora stato raggiunto un accordo sul nome del futuro primo ministro.   Sicuramente il regime iraniano esce rafforzato dall’attuale fusione, dato che l’Iran potrà servirsi dei legami diretti con gli Sciiti iracheni per trattare con Washington da una posizione di forza.   A cura di Davide Meinero

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