Aumenta la tensione in Myanmar

23/04/2010

Il 15 aprile 2010 sono esplosi tre ordigni nei pressi del lago Kandawgyi a Yango, importante centro commerciale – nonché ex capitale – del Myanmar, causando 24 vittime e una settantina di feriti. Azioni simili sono tutt’altro che rare: il 20 marzo scorso un’esplosione su un autobus nello stato di Karen, a 200 km da Yangon, ha provocato due morti e undici feriti.
Il Myanmar è abitato da numerose minoranze etniche che sono sempre state ostili al governo militare del paese. Fra le più importanti organizzazioni etniche ribelli vi sono la Karen National Union a Est, la Shan State Army a Sud e la Karenni National Progressive Parti a nordest.
 
A ottobre si terranno le prime elezioni dopo 20 anni. La legge elettorale votata dal governo però limita pesantemente la partecipazione dell’opposizione, il che ha provocato un aumento della tensione fra le autorità, i gruppi etnici armati e i dissidentiIl governo sta cercando di neutralizzare le minoranze armate in vista delle elezioni, e ha perciò deciso di trasferire 50.000 oppositori appartenenti alle minoranze etniche nel Nord del Paese, ponendoli sotto il controllo dell’esercito.
 
Vista la crescente tensione e la rabbia dell’opposizione, è probabile che il numero di attentati si moltiplichi nei prossimi mesi.
 
A cura di Davide Meinero
 

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