Transfughi importanti
dall'Iran?

24/10/2009

Il 21 ottobre 2009 il Ministro degli Esteri iraniano Manouchehr Mottaki ha dichiarato che gli Stati Uniti sono “direttamente ed indirettamente responsabili del rapimento – o della fuga” di tre Iraniani. Indipendentemente dal fatto che questi siano stati rapiti o abbiano deciso di scappare, è comunque certo che hanno collaborato con le autorità statunitensi fornendo  informazioni fondamentali sulle attività nucleari e militari della Repubblica Islamica.   ·         Il primo iraniano in questione si chiama Ali Reza Ashgari ed è stato ministro della difesa all’epoca del presidente Mohammed Khatami (1997-2005) nonché comandante delle Guardie della Rivoluzione negli anni ’80 e ’90. Due anni fa ha deciso di ritirarsi dalla vita politica del paese. Gli Iraniani hanno perso le sue tracce nel febbraio del 2007, dopo che si era recato in viaggio d’affari in Siria e in Turchia.   Non si sa se Ashgari abbia iniziato a collaborare con il governo statunitense già prima del 2007, ma sicuramente Washington ha appreso moltissimo del programma nucleare iraniano grazie alle sue rivelazioni. Con ogni probabilità le sue informazioni hanno influenzato il National Intelligence Estimate (NIE) emesso nel 2007 dagli Stati Uniti, in cui si parlava della sospensione del programma nucleare nel 2003.   ·         Il secondo si chiama Shahram Amiri, un fisico nucleare che lavora per l’Università privata di Malek Ashtar, a Teheran, sotto il controllo delle Guardie della Rivoluzione. Sicuramente Amiri possedeva importanti informazioni sul programma nucleare iraniano e per questa ragione era particolarmente interessante per i servizi segreti israeliani e statunitensi. Amiri è scomparso il 31 maggio durante un pellegrinaggio in Arabia Saudita.   ·         Il terzo invece si chiama Ardebili ed è un uomo d’affari iraniano vicino alle Guardie della Rivoluzione. Ardebili all’inizio di ottobre si trovava in Georgia per acquistare materiale bellico ed è improvvisamente scomparso.   Gli Stati Uniti hanno ottenuto molte informazioni dagli Iraniani fuggiti dalla Repubblica Islamica negli ultimi anni. L’Iran possiede un potente e vasto sistema di sicurezza capace di intimidire a dovere i cittadini, ed è anche molto bravo ad ingannare e confondere le acque programma. Per questa ragione è molto difficile ottenere informazione sulle attività segrete iraniane. E non si può neppure essere certi che si tratti sempre di transfughi ‘ sinceri’ e non addestrati ad hoc dal regime iraniano per fornire false informazioni.     Da quanto si evince dalle parole Mottaki, i vertici del governo iraniano sono preoccupati per il passaggio di questi cittadini nelle mani degli Stati Uniti. Il governo della Repubblica Islamica ha minacciato Washington di abbandonare il tavolo dei negoziati nel caso in cui i cittadini iraniani non vengano immediatamente consegnati a Teheran. Ma gli Americani non possono accettare una soluzione simile, dato che spetta proprio a loro la protezione dei transfughi.   È possibile che grazie alle ultime rivelazioni dei transfughi  iraniani il NIE sul programma nucleare iraniano subisca alcune modifiche. Tuttavia ora che i negoziati sono già in corso difficilmente gli Stati Uniti potranno accusare platealmente la Repubblica Islamica di sviluppare armi nucleari all’insaputa della comunità internazionale.    

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