Più truppe
prima del ritiro?

16/09/2009

I leader europei stanno pensando in questi giorni ad una exit strategy  dalla guerra in Afghanistan , che prevede l’invio di un maggior numero di soldati con il compito di addestrare le forze di sicurezza afgane e renderle capaci di proteggere il paese e la popolazione civile, rendendo quindi possibile il ritiro delle truppe straniere.     Il primo ministro britannico Gordon Brown sta vagliando l’ipotesi di inviare altri 2.000 soldati in Afghanistan a patto che gli altri paesi europei facciano lo stesso,  e che venga stabilito un calendario preciso per il ritiro dell’esercito. In una lettera dell’8 settembre diretta a Ban Ki Moon, Brown si è  offerto di ospitare a dicembre un summit internazionale – “l’exit strategy summit” - sulla guerra in Afghanistan, richiesto anche dal presidente francese Nicolas Sarkozy e dal cancelliere tedesco Angela Merkel.    Nei paesi europei i movimenti di opposizione alla guerra in Afghanistan si stanno facendo sempre più forti e quindi i leader europei stanno cercando di trovare una via di uscita in tempi rapidi.  Nel Regno Unito i conservatori hanno accusato Gordon Brown per le sue decisioni in politica estera e lo hanno rimproverato per aver appoggiato il presidente Hamid Karzai, recentemente rieletto in votazioni poco corrette. Il 10 settembre William Hague (membro dell’opposizione) ha dichiarato che le “truppe britanniche non possono difendere elezioni corrotte”.   Anche Angela Merkel deve affrontare continue critiche dai suoi avversari, specialmente dopo il bombardamento di Kunduz del 4 settembre scorso, che ha causato un centinaio di morti fra i civili. All’indomani dell’incidente persino gli Stati Uniti hanno duramente criticato l’esercito tedesco per aver deciso l’attacco aereo. L’episodio ha fatto calare di molto i consensi per il partito della Merkel – il CDU – proprio in vista delle elezioni del 27 settembre prossimo.   In conclusione, i due leader intendono fissare al più presto una data definitiva per il ritiro - anche se per ora non si conoscono ancora bene i dettagli - in quanto gioverebbe molto alla loro campagna elettorale. Brown ha affermato di recente che l’obiettivo è  addestrare le forze afgane in modo da renderle indipendenti entro la fine del 2010, ma non ha ancora parlato di ritiro.   Il 9 settembre il ministro della difesa della Spagna – che presto siederà alla presidenza dell’UE - ha invece dichiarato che una data ragionevole per il ritiro potrebbe essere fissata intorno al 2014. Gli Stati Uniti potrebbero accettare la proposta spagnola in cambio di un maggiore impegno militare, ma al momento nessuna decisione è stata presa.
A cura di Davide Meinero

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