Iscrizione Newsletter

Offerta Didattica - anno scolastico 2010-2011

Perché questa offerta?

Siamo partiti dalla domanda che la Shoah pone a tutti:
'Come è stato possibile? Come è stato possibile che al culmine della loro millenaria storia i civilissimi cittadini d’Europa - cioè NOI, le nostre società - si siano alacremente dedicati all’assassinio di massa dei propri concittadini?’
Il nazionalismo etnico e la modernità

Invito all'approfondimento

Il magnifico saggio del prof. Jerry Z. Muller (per leggerlo tradotto in italiano andare all'articolo) è un invito a riflettere sulla società e sulla storia politica europea, per meglio prevedere e comprendere ciò che sta avvenendo o potrebbe avvenire in vaste regioni del globo.
via Pietro Micca 15 - 10121 Torino - 011 440 70 16 - info@fondazioneCDF.it
MISSION
   

Oggi nazioni, culture, etnie, organizzazioni sociali economiche e politiche non possono più coesistere in separatezza. L’interazione ed il confronto sono quotidiani, costanti, inevitabili, per molte vie e su più livelli. Viviamo davvero in un villaggio globale, e dobbiamo adattare la nostra mentalità, le nostre emozioni, le nostre istituzioni, il nostro sistema giuridico alla nuova situazione. Non abbiamo ancora gli strumenti intellettuali e giuridici utili per capire e gestire la nuova situazione mondiale in modo da prevenire i pericoli maggiori, evitare che i confronti quotidiani diventino scontri sempre più aspri, che lo scontro sfugga a ogni regola e ne derivino carneficine indiscriminate.

In particolar modo occorre ragionare sul fatto che le iniziative determinanti i cambiamenti non sono più esclusivamente nelle mani degli stati, nè di istituzioni sopranazionali giuridicamente regolate, ma sempre più nelle mani di gruppi e associazioni indipendenti (gruppi religiosi, enti caritatevoli, milizie private, aziende multinazionali, organizzazioni non governative di vario tipo e tendenza, gruppi terroristici, industria dell’informazione), che operano a livello internazionale con grande energia ed efficacia, non sono vincolate dal diritto internazionale, né da quello di uno specifico stato.

La Fondazione si propone di stimolare e agevolare la riflessione e la ricerca su questi argomenti e di divulgarne gli esiti, anche tramite la collaborazione con scuole, università, istituzioni, mezzi di comunicazione, associazioni e fondazioni private.


In the present world nations, cultures, political and social organizations cannot coexist without intermingling. Interaction and confrontation are daily and inevitable, in several ways and at several levels. We need to adjust our minds and emotions, our institutions and laws to this new reality. We still do not master the intellectual and juridical tools sufficient to understand and manage the new world situation in such a way as to prevent confrontations from becoming wars, and wars from evolving into indiscriminate tribal killings.

We especially need to focus our attention on the fact that change, both negative and positive, is promoted nowadays not only by governments and international organizations ruled by international agreements, but more and more by NGO’s (religious groups, charity groups, multinational companies, private militias, international news agencies, terrorist organizations) acting on the international scene with energy and success, without being bound by international agreements commonly shared .

We want to stimulate research and debate on these subjects, and to promote public knowledge of debated ideas, also through cooperation with schools, universities, media, associations, public institutions and private research centers.