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Offerta Didattica - anno scolastico 2010-2011

Perché questa offerta?

Siamo partiti dalla domanda che la Shoah pone a tutti:
'Come è stato possibile? Come è stato possibile che al culmine della loro millenaria storia i civilissimi cittadini d’Europa - cioè NOI, le nostre società - si siano alacremente dedicati all’assassinio di massa dei propri concittadini?’
Il nazionalismo etnico e la modernità

Invito all'approfondimento

Il magnifico saggio del prof. Jerry Z. Muller (per leggerlo tradotto in italiano andare all'articolo) è un invito a riflettere sulla società e sulla storia politica europea, per meglio prevedere e comprendere ciò che sta avvenendo o potrebbe avvenire in vaste regioni del globo.
via Pietro Micca 15 - 10121 Torino - 011 440 70 16 - info@fondazioneCDF.it
 
Eserciti d'Europa
la grande riforma
Dopo il crollo dell’URSS  la nuova realtà geopolitica spinse gli Europei a riformare i propri eserciti: non sarebbe più stato necessario schierare massicci contingenti nella Grande Pianura Europea per arginare un eventuale attacco russo.  
Cooperazione russo-europea
sempre più vicina?
Il 23 giugno 2010 i ministri degli esteri di Francia, Polonia e Germania hanno approvato la proposta russa (avanzata tramite la Germania) di creare un comitato di sicurezza russo-europeo.
Avvicinamento Russia-Germania
e storici fantasmi di guerra
Il ministro degli esteri tedesco Guido Westerwelle ha dichiarato che mercoledì 24 giugno 2010 incontrerà i vertici di Francia e Polonia per presentare un piano di cooperazione e sicurezza russo-europeo. All’incontro parteciperà anche il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov. La proposta è nata dopo l’incontro fra il presidente russo Dmitri Medvedev e il cancelliere Angela Merkel, e trae spunto da una bozza redatta dai Russi già nel 2008.
I problemi economici
dell'Ungheria
L’Ungheria ha annunciato che negozierà un nuovo prestito con il FMI il prossimo autunno, alla scadenza di quello contratto nel 2009, e che forse rivedrà al ribasso il budget statale del 2010. Questa notizia potrebbe destare nuove preoccupazioni negli investitori.
 
La Bulgaria
in bilico fra Russia e Occidente
L’11 giugno 2010 il primo ministro bulgaro Boyko Borisov ha dichiarato che la Bulgaria rinuncerà alla costruzione dell’oleodotto Burgas-Alexandroupolis e sospenderà la costruzione della centrale nucleare di Belene. L’oleodotto Burgas-Alekandroupolis dovrebbe alleggerire il traffico navale attraverso gli stretti turchi (Dardanelli e Bosforo).
La Polonia
ricorre a nuove tecniche d'estrazione?
Il 15 giugno 2010 l’azienda canadese Energy Lane ha dichiarato di voler iniziare a estrarre gas  da rocce scistose nella Depressione Baltica secondo un procedimento noto come ‘fracing’ – o ‘fracturing idraulico’.
La BCE
continua lo stimolo
La Banca Centrale Europea (BCE) ha deciso di estendere fino a fine settembre la concessione di finanziamenti a tre mesi alle banche in quantità illimitata (a fronte di garanzie con le richieste caratteristiche, cioè a fronte di titoli di stato dei paesi della zona dell’Euro).
La BCE ha garantito liquidità ai  paesi dell’UE sin dal dicembre del 2009 e, ora che la crisi dei debiti pubblici  minaccia la stabilità europea, ha deciso di continuare ad aiutare il sistema bancario (e politico) dell’eurozona per metterlo al riparo dai rischi. 
 
La Cina
compra il Pireo?
Secondo fonti ufficiali la Grecia vorrebbe vendere il porto del Pireo, ad Atene, ad investitori cinesi.  Il gigante cinese delle spedizioni, la Cosco, ha già deciso di investire 600 milioni di euro per costruire nuove infrastrutture e aumentare la capacità del Pireo.
 
Europa, mercato dei capitali
e agenzie di rating
Il 2 giugno 2010 la Commissione Europea ha annunciato di voler affidare ad un nuovo organismo europeo – lo European Securities and Market Authority (ESMA), che dovrebbe entrare in funzione nel 2011 –  la supervisione sulle agenzie di rating internazionale. L’annuncio è giunto un giorno dopo che Standard & Poor aveva declassato il debito del Comune di Bruxelles.
Unione Europea
austerità e disordini
Il 4 giugno 2010 un portavoce del primo ministro Viktor Orban ha dichiarato che l’economia ungherese si trova in una situazione ‘gravissima’ perché il governo precedente ha manipolato i conti sullo stato dell’economia. A quanto pare il deficit del 2010 dovrebbe aggirarsi intorno al 7-7,5% - rispetto all’obiettivo del 3,8%.  
La Slovacchia
e la minoranza ungherese
Il 26 maggio 2010 il parlamento slovacco ha approvato una legge che priverà della cittadinanza slovacca i cittadini slovacchi in possesso di una seconda cittadinanza.
Con questa mossa il governo ha voluto mandare un chiaro messaggio all’Ungheria, che poche ore prima aveva passato una legge per concedere la cittadinanza ai cittadini ungheresi residenti all’estero, i quali avrebbero potuto fare domanda semplicemente dimostrando di avere antenati ungheresi e di saper parlare correttamente la lingua.
Crisi dell'euro
capiamo che cosa è in ballo?
Sin dal 1871 la storia europea è stata determinata  dalla questione tedesca. Dopo il 1945 e durante la guerra fredda la questione tedesca sembrava superata dalla storia: i Tedeschi erano divisi fra i due blocchi in guerra, la cui forza ed i cui interessi erano grandemente superiori all'interesse  dei Tedeschi a riaggregarsi in un unico stato. 
Parigi
riforma la costituzione?
Il 20 maggio 2010 il presidente francese Nicolas Sarkozy ha dichiarato di voler emendare la costituzione per far sì che i futuri governi stabiliscano anticipatamente gli obbiettivi di budget da raggiungere nei cinque anni di governo. In questo modo i governi francesi saranno costretti a varare piani quinquennali contenenti il piano di spesa per tutti gli anni della legislatura.
 
Dopo la Grecia
che futuro per l'UE?
Il 13 maggio 2010 la cancelliera Angela Merkel ha dichiarato che il collasso dell’Euro porterebbe inevitabilmente al crollo dell’Unione, ma l’attuale crisi economica rappresenta un’opportunità per ‘correggere gli errori che il Trattato di Lisbona non ha saputo risolvere’.
Grecia, crisi economica
e spese militari
Durante un incontro (14 maggio 2010) fra Grecia e Turchia, la Grecia ha proposto un taglio congiunto del 25% alle spese militari. Atene ha bisogno di ridurre le spese militari per arginare la spesa pubblica e uscire dalla grave crisi economica.
L'Olanda si oppone
alle decisioni della Germania
Il 18 maggio 2010 ministro delle finanze olandese Jan Kees de Jager ha dichiarato che l’Olanda non ha alcuna intenzione di sottoporre il proprio bilancio alla supervisione degli altri stati membri, come proposto dalla Commissione Europea. Pochi giorni prima anche il primo ministro svedese Fredrik Reinfelds aveva espresso la sua opposizione alla proposta.
Il moltiplicarsi delle voci contrarie alla riforma dei sistemi di controllo potrebbe bloccare i piani della Germania, che vorrebbe dare all’UE un controllo reale sulla politica fiscale degli stati membri dell’UE.
I missili Patriot
arrivano in Polonia
Il ministro della difesa polacco Bogdan Klich ha dichiarato che il 24 maggio 2010 la Polonia riceverà dagli Stati Uniti una batteria di missili Patriot, che verranno installati a Morag (a 40 km dall’enclave russa di Kaliningrad), dove ci saranno oltre cento soldati americani pronti ad attenderli.  
 
Grecia
nulla di nuovo sotto il sole
Il 26 aprile 2010 l’economista Benn Steil scrive per il Council on Foreign Relations che le regole  ed i limiti della zona dell’Euro non c’entrano nulla con l’impossibilità della Grecia di ripagare i propri debiti: già alla fine del 2000, ben prima che la Grecia adottasse l’Euro, il suo debito pubblico era denominato per il 92% in Euro.
La Grecia, l'Europa
e il futuro dell'Euro
Il Fondo Monetario internazionale sta ancora considerando l’ipotesi di erogare un prestito fra i 100 e i 120 miliardi di Euro alla Grecia in tre anni. Anche i paesi dell’eurozona in queste ore stanno discutendo del prestito per Atene, che secondo le ultime indiscrezioni dovrebbe essere pari a 80 miliardi di euro. Nel frattempo i mercati crollano…
La Russia
corteggia la Danimarca
Il 16 aprile 2010 il presidente russo Dmitri Medvedev ha dichiarato che visiterà la Danimarca il 27/28 aprile per portare alla regina Margarita II un messaggio di auguri per il suo settantesimo compleanno.
Aumenta il pericolo terrorismo
in Grecia?
L’11 e il 12 aprile 2010 le forze di polizia greche hanno arrestato alcuni terroristi legati al gruppo militante radicale di estrema sinistra Lotta Rivoluzionaria (EA). Negli hard disk e negli appunti sequestrati durante il raid sono state ritrovate le rivendicazioni degli attentati contro l’ambasciata statunitense di Atene (2007) e informazioni sui movimenti di politici, giornalisti e uomini d’affari.
La crisi politica in Belgio
e i rischi per l'Europa
In Belgio si terranno nuove elezioni per il Parlamento nel giugno 2010, un mese prima che Bruxelles assuma la presidenza semestrale dell’Unione Europea. La crisi politica belga si potrebbe ulteriormente protrarre nel tempo, mettendo a repentaglio la sua capacità di guidare in maniera efficiente l’Europa e di partecipare attivamente nel processo decisionale dell’Unione .
Il ruolo della Germania
in Europa
Sin dall’unificazione della Germania nel 1871 le potenze europee hanno cercato in ogni modo di contenere il potere tedesco per una ragione geopolitica: la Germania  si estende sulla pianura nordeuropea, fra Francia e Russia. Se queste due potenze dovessero attaccare contemporaneamente, la Germania crollerebbe
Le condizioni tedesche
per salvare la Grecia
Secondo fonti ufficiali governative, il 23 marzo 2010 la Germania ha deciso di porre tre condizioni per il salvataggio finanziario della Grecia.
L'Unione Europea
investe in progetti energetici
Il 4 marzo 2010 la Commissione Europea ha annunciato di voler finanziare 43 nuovi progetti mirati a diminuire la dipendenza dall’energia russa e a sostenere l’economia. L’UE spenderà 1,3 miliardi di euro per la costruzione e l’allacciamento di nuovi gasdotti, 80 milioni di euro per invertire il flusso nelle attuali condutture in Europa centrale e 900 milioni di euro per connettere fra di loro le griglie per la distribuzione dell’energia nei diversi paesi dell’Unione. Su richiesta della Germania, nessuno di questi progetti potrà essere finanziato per più del 50% della spesa complessiva.
Austerità in Grecia
verrà applicata?
Il 3 marzo 2010 il governo Greco ha deciso tagli alla spesa pubblica per 2,4 miliardi di Euro, e  incrementi delle tasse per altri 2,4 miliardi di Euro.
Fra le misure prese ci sono l’aumento dell’Iva dal 19 al 21 %, la riduzione del 30% alle tredicesime e quattordicesime mensilità dei dipendenti pubblici.
L'Islanda
cerca un salvatore
Il 26 febbraio 2010 l’Islanda ha chiesto aiuto agli Stati Uniti per risolvere una disputa sul pagamento di oltre 5 miliardi di dollari all’Olanda e alla Gran Bretagna, a fronte dell’insolvenza di Icesave, società finanziaria della Landsbanki islandese.
Privacy, libertà e antiterrorismo
un equilibrio troppo difficile per l'Europa?
A fine 2009 i server della SWIFT (Society for Worldwide Interbank Financial  Telecommunications), che registrano le transazioni finanziarie fra circa 8000 banche e istituzioni finanziarie in 200 paesi del mondo, sono stati spostati dagli USA in territorio europeo, e precisamente in Olanda e in Svizzera. Finché sono rimasti in territorio USA, sotto legislazione americana, la Commissione Europea ha avuto accesso diretto a tutti i dati in essi contenuti.
Più fondi
alla BCE?
Secondo fonti ufficiali la Banca Centrale Europea prolungherà le  misure di liquidità il prossimo quattro marzo, quando dovrà ridefinire anche i tassi d’interesse. Con questa mossa la BCE intende sostenere la ripresa dell’Eurozona, che secondo le statistiche si trova in difficoltà. 
Nuovi poteri
a Eurostat?
Il 15 febbraio 2010 la Commissione Europea ha proposto di affidare a Eurostat (l’Istituto di Statistiche Europeo) la revisione contabile delle statistiche che i membri dell’UE inviano all’Unione. Se questo venisse accettato, Eurostat dovrebbe aver accesso ai dati relativi al budget di tutti i membri dell’UE. Nel 2005 la Commissione aveva già avanzato una proposta simile, ma gli stati dell’UE l’avevano bocciata perché ritenevano che violasse la sovranità nazionale. 
Gran Bretagna
crisi e prospettive future
Secondo le stime rilasciate dall’Ufficio Nazionale di Statistica il 26 gennaio 2010, la Gran Bretagna è uscita dalla recessione nell’ultimo trimestre del 2009 - anche se il PIL è cresciuto soltantodello 0,1% rispetto al trimestre precedente. Ci vorrà ancora tempo prima che la Gran Bretagna risolva definitivamente i problemi e torni a crescere davvero.
Unione Europea
il quadro economico peggiora
Secondo le statistiche pubblicate il 12 febbraio 2010 dall’Eurostat il prodotto interno lordo (PIL) dell’Europa è ancora calato rispetto allo scorso trimestre. Gli unici paesi che hanno visto un segno di crescita sono Estonia, Francia, Slovenia e Regno Unito, mentre la Germania è passata dal + 0,7%  dello scorso trimestre alla crescita zero. I dati europei appaiono poco promettenti, specialmente se paragonati a quelli degli Stati Uniti - che sono cresciuti nello stesso periodo dell’1,4%.
UE e Grecia
nessuna risposta
L’11 febbraio 2010, dopo il summit UE, il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy hanno ribadito la loro intenzione di aiutare Atene a portare il deficit di bilancio (attualmente al 13%) al 4% nel 2010. Sarkozy ha inoltre aggiunto che l’Unione Europea a partire da marzo monitorerà con scadenza mensile il processo di risanamento della Grecia.
Euro, crisi finanziaria
e crisi economica
Come  previsto nei nostri articoli dello scorso anno, mentre gli USA hanno affrontato subito (bene o male) la grave crisi finanziaria con una straordinaria e generalizzata iniezione di liquidità nel sistema finanziario, e hanno lasciato fallire o ridimensionare le imprese economiche in difficoltà per favorirne la ristrutturazione rapida - anche se socialmente dolorosa - favorendo la ripresa dell'attività economica in tempi brevi, in Europa ci si è preoccupati  di più della salvaguardia dell'economia reale e della stabilità sociale, tramite il pieno uso degli ammortizzatori sociali, occultando in parte la gravità del rischio finanziario assunto dalle banche in molti stati europei. 
La Francia
torna in Africa centrale
Il 22 gennaio 2010 il presidente francese Nicolas Sarkozy ha visitato il Ruanda. È la prima volta che un presidente francese si reca in visita a Kigali dopo il genocidio del 1994. Nel novembre del 2009 Francia e Ruanda hanno ristabilito le relazioni diplomatiche - che erano state interrotte nel 2006, quando una corte francese aveva emesso un mandato d’arresto per nove funzionari vicini al presidente ruandese Paul Kagame con l’accusa di aver partecipato all’assassinio dell’ex presidente.
 
Ungheria: elezioni
e risvolti politici
Al primo turno delle elezioni ungheresi il partito di centrodestra Fidesz ha ottenuto la maggioranza con il 52,7% dei voti, e anche il partito di estrema destra Jobbik è entrato in parlamento ottenendo il 16,7% dei voti. I socialisti, travolti dallo scandalo del 2006 – quando venne scoperta un’audiocassetta in cui il premier dichiarava che il governo aveva mentito agli ungheresi sullo stato dell’economia – e dalla crisi economica sono crollati al 19,3%.
Uno sguardo
sul 2010
Proviamo a stilare un bilancio di quanto è accaduto nel 2009, e formulare  ipotesi per il futuro.
Dopo un intervallo di relativa calma in seguito al crollo dell’Unione Sovietica, si è riaccesa la competizione fra Russia e Stati Uniti a livello globale. Mosca ha approfittato della debolezza degli Stati Uniti, attualmente impegnati su due fronti in Iraq e in Afghanistan, per riconquistare lo spazio perduto nel decennio precedente e guadagnarsi nuovamente lo status di potenza mondiale. Ma vediamo nei dettagli che cosa possiamo aspettarci per l’anno venturo.
 
Lituania
chiusa la centrale nucleare
Il 31 dicembre 2009 la Lituania ha chiuso la centrale nucleare di epoca sovietica di Ignalina su richiesta dell’UE, che già nel 2004 aveva fatto della chiusura dell’impianto una condizione per l’accesso all’Unione – la centrale di Ignalina era pericolosa quanto la centrale di Chernobyl e negli ultimi due anni aveva avuto una miriade di perdite e guasti.
 
La Spagna
alla guida dell'UE
Il primo gennaio 2010 la Spagna assumerà la presidenza di turno dell’UE, esattamente a un mese dall’entrata in vigore del Trattato di Lisbona. La Spagna  sarà affiancata dalle due nuove figure istituzionali introdotte dal Trattato: il Presidente del Consiglio Europeo (chiamato anche “presidente dell’UE”) Herman Van Rompuy, ex primo ministro belga, e l’Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e la Politica per la Sicurezza (più comunemente “ministro degli esteri dell’UE) Catherine Ashton, ex responsabile del commercio dell’UE.
Tensioni
fra Washington e Berlino
Il 20 dicembre 2009 il ministro della difesa Karl-Theodor zu Guttenberg ha dichiarato che la Germania vuole che la NATO formuli una strategia per l’Afghanistan prima di inviare nuove truppe a combattere contro i Talebani. Gli Stati Uniti speravano di spingere la Germania a impegnarsi di più in Afghanistan, ma a quanto pare Berlino non sembra intenzionata a venire incontro alle richieste statunitensi.
Lettonia
in difficoltà
Il 21 dicembre 2009 la Corte Costituzionale della Lettonia ha dichiarato che i tagli pensionistici decisi dal governo sono incostituzionali. Questo significa che un quinto dei tagli previsti dalla finanziaria dovrà essere restituito – e quindi Riga potrebbe non essere in grado di rispettare i termini dell’accordo stabilito al momento del prestito del Fondo Monetario Internazionale.
Grecia
sull'orlo della bancarotta
L’8 dicembre 2009 l’agenzia di rating finanziario Fitch  ha declassato le obbligazioni statali della Grecia a causa del suo deficit, mentre il giorno prima l’agenzia Standard & Poor aveva dichiarato che le banche greche sono quelle più a rischio in Europa.
Nuove regole finanziarie
nell'Unione Europea
Il 2 dicembre 2009, dopo lunghe ore di discussioni infuocate, i ministri delle finanze dell’UE hanno trovato un accordo per la creazione di tre agenzie – una a Londra, una a Francoforte e una a Parigi - che avranno il compito di controllare rispettivamente le banche, le assicurazioni e i mercati finanziari.
Inverno caldo
in Romania?
Al ballottaggio del 7 dicembre 2009 il presidente uscente Traian Basescu (centrodestra) ha sconfitto lo sfidante del Partito Socialdemocratico ed ex ministro degli esteri Mircea Geoana con il 50,3% dei voti contro il 49,7%. Geoana si è rifiutato di accettare il risultato e ha accusato Basescu di brogli.
Russia, Germania e Francia
intensificano i rapporti
Il 22 novembre 2009 il direttore della filiale tedesca di Gazprom Hans-Joachim Gorning ha dichiarato che il colosso energetico russo intende raddoppiare la partecipazione azionaria nell’azienda energetica tedesca Verbundnetz Gas (VNG) acquisendo il 5,3% di GDF Suez (francese). GDF Suez in cambio potrà partecipare al progetto North-Stream – gestito finora da una joint-venture russo-tedesca.
Si intensificano i rapporti
fra Russia e Unione Europea?
Il 18 novembre 2009 si è tenuto a Stoccolma il vertice Russia - Unione Europea. Sono state discusse numerose questioni: i problemi climatici, la sicurezza energetica, il futuro del mercato finanziario.  Almeno due fattori porteranno al probabile intensificarsi delle relazioni fra Russia e Unione Europea nei prossimi anni:
1) la ratifica del Trattato di Lisbona;
2) l’avvio dei lavori per il gasdotto North-Stream.
Esercitazioni NATO
nei paesi baltici
Il 3 novembre 2009 il generale dell’esercito statunitense in Europa Carter F. Ham ha dichiarato che i paesi baltici e gli Stati Uniti terranno operazioni militari congiunte in Lettonia nel settembre o nell’ottobre del 2010. Un rappresentante del Ministero della Difesa lituano ha poi aggiunto che d’ora in poi le esercitazioni si terranno a turno nei tre paesi baltici con scadenza annuale.
Unione Europea
I futuri equilibri del Trattato di Lisbona
Per capire come cambieranno le regole di voto dell’Unione Europea con l’adozione del Trattato di Lisbona è necessario capire le differenze fra il meccanismo nato con l’introduzione del Trattato di Nizza (attualmente in vigore) e quello che verrà adottato in futuro.
Il dopo-elezioni
in Germania
Alle elezioni del 27 settembre scorso sono usciti vincitori la CDU di Angela Merkel (34% dei voti) e la FDP di Guido Westervelle (oltre il 14% dei voti), che ha raddoppiato le preferenze rispetto a quattro anni fa.
Il sì irlandese
al Trattato di Lisbona
Il 3 ottobre 2009 gli Irlandesi hanno approvato il Trattato di Lisbona con una maggioranza del 67% dei voti. Ora mancano all’appello soltanto i leader euroscettici di Polonia e Repubblica Ceca.  
Con l’approvazione del Trattato di Lisbona l’Unione Europea potrà finalmente presentarsi come un’unione politica nell’arena internazionale e non semplicemente come un’unione commerciale.
Obama rinuncia
allo scudo missilistico
Il 17 settembre 2009 l’agenzia di stampa ceca CTK ha dichiarato che Obama avrebbe annunciato al primo ministro ceco in una telefonata personale la decisione di voler rinunciare all’installazione dei sistemi di difesa antimissili balistici in Repubblica Ceca e in Polonia.
 
Più truppe
prima del ritiro?
I leader europei stanno pensando in questi giorni ad una exit strategy  dalla guerra in Afghanistan , che prevede l’invio di un maggior numero di soldati con il compito di addestrare le forze di sicurezza afgane e renderle capaci di proteggere il paese e la popolazione civile, rendendo quindi possibile il ritiro delle truppe straniere.  
 
Nuovo referendum in Irlanda
sul Trattato di Lisbona
Il 2 ottobre 2009 si terrà in Irlanda un secondo referendum sul Trattato di Lisbona. Al primo referendum nel 2008, gli Irlandesi si erano espressi in maggioranza per il no. 
I rapporti
fra Occidente e Russia
L’amministrazione Obama deve ancora decidere se proseguire con il progetto di installare il sistema di difesa antimissili balistici in Polonia e in Repubblica Ceca. La decisione finale dipenderà dall’esito del prossimo summit dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (più la Germania) e dalla posizione che assumerà la Russia in quell’occasione sul programma nucleare iraniano. Se la Russia non coopererà alle sanzioni da applicare alla Repubblica Islamica, ma continuerà  a mantenere i suoi rapporti solidali con l’Iran, con ogni probabilità gli Americani proseguiranno sulla strada dell’installazione del sistema antimissili. 
L'Europa
riprende il filo della storia
Ria Novosti ha annunciato che dal primo settembre alcune decine di Marines americani addestreranno per sei mesi un contingente di 750 Georgiani, che verranno poi inviati in Afghanistan. A noi Italiani questa mossa non può non ricordare la partecipazione del Regno di Sardegna alla guerra nella lontana Crimea, decisa da Cavour per creare un obbligo di riconoscenza da parte dei Francesi e rafforzare l'amicizia di Francia e Inghilterra per il piccolo Regno.
Il contingente tedesco
non raggiunge l'Afghanistan
Il prossimo 4 e 5 settembre i ministri degli esteri dei paesi membri dell’Unione Europea si riuniranno per discutere della situazione in Pakistan e in Afghanistan. Per ora non esiste una linea unitaria – nemmeno fra i membri della NATO – sulle scelte da prendere nel Sudest Asiatico
Stream-Nabucco
ed equilibri europei.

Il 6 agosto 2009  Vladimir Putin,  primo ministro russo,  e Recep Tayyp Erdogan, primo ministro turco,  hanno raggiunto un accordo  per  permettere che  il  progetto  russo  South Stream - per il  trasporto e la distribuzione di gas naturale -  utilizzi  il territorio turco ( più precisamente,   le acque territoriali turche).   Berlusconi  è  inaspettatamente andato ad Ankara in volo  per essere presente alla firma.L'evento ha  un importante significato politico -  scarso  o nullo  impatto economico,  per il momento.

 

La Cina uguaglia
l'export tedesco nel mondo.

Nel primo semestre 2009 il volume delle esportazioni cinesi sono state per la prima volta approssimativamente pari in valore alle esportazioni tedesche, secondo dati pubblicati dal WTO. E' probabile che nel 2010 ci sarà il sorpasso.

 

A chi andrà l'Opel?
si candida il fondo belga RHJ
Il  26 agosto 2009 il Bild  scrive che  l'Opel potrebbe essere acquistata dal  fondo RHJ, di diritto belga.   .

Moldavia: forse mai nella NATO?
Europa e USA non vogliono sfidare la Russia
Il presidente moldavo uscente  Vladimir  Voronin  ha incontrato il presidente russo Dmitri Medvedev il 21 agosto 2009  a Sochi, sul Mar nero.Il giorno precedente  il capo del partito liberale democratico  (PLDM)  Vlad Filat  aveva dichiarato di essere a favore di un referendum  popolare sulla possibile adesione della Moldavia alla  NATO.  Il PLDM   fa parte della coalizione  al potere dallo scorso giugno,  ma  gli altri partiti della coalizione non appoggeranno la richiesta di  Filat.

 

La Lettonia
fra due mali
Il 22 luglio 2009 il primo ministro lettone Valdis Dombrovskis ha dichiarato che la Lettonia non taglierà ulteriormente la spesa previdenziale, nonostante le pressioni del Fondo Monetario Internazionale. L’FMI infatti, prima di erogare la prima tranche da 200 milioni di euro a Riga (su un totale di 7,5 milioni che dovranno essere erogati da FMI e Commissione Europea) aveva esplicitamente richiesto al governo lettone di tagliare le pensioni.  
Si estendono le operazioni europee
contro i pirati
Il 23 luglio 2009 il Viceammiraglio Peter Hudson, comandante del contingente antipirateria dell’Unione Europea, ha annunciato che gli aerei da ricognizione saranno trasferiti dalla base di Gibuti a Mombasa, in Kenia, circa 1.500 kilometri più a sud. Questa manovra dovrebbe migliorare le capacità di ricognizione nell’Oceano Indiano Occidentale durante le operazioni contro i pirati somali. 
 
La Bielorussia
si avvicina all'UE?
Il 24 luglio 2009 il presidente bielorusso Alexandr Lukashenko ha dichiarato che la Bielorussia entrerà a tutti gli effetti a far parte della “Partnership Orientale”, un’iniziativa che mira a moltiplicare i legami fra l’Unione Europea ed i sei ex paesi sovietici confinanti. Sin dall’avvio del programma nel 2008 l’UE ha sempre cercato di coinvolgere la Bielorussia, che si è sempre mostrata restia ad appoggiare il progetto.
 
Il Pakistan chiede aiuto
all'Unione Europea
Il 21 luglio 2009 il primo ministro pakistano Yousaf Raza Gilani, dopo un incontro con il Rappresentante della Politica Estera dell’UE, Javier Solana, ha chiesto assistenza all’Unione Europea per la formazione di forze di sicurezza in grado di combattere il terrorismo e l’estremismo islamico e la fornitura di nuovi armamenti. Gilani ha inoltre invitato l’Unione Europea a vagliare l’ipotesi di un Trattato di Libero Scambio, che permetterebbe al Pakistan di avere accesso diretto ai mercati europei.  
I limiti
del piano energetico dell'UE
Il 16 luglio 2009 l’Unione europea ha annunciato un progetto energetico che prevede l’espansione delle infrastrutture di stoccaggio del gas e l’integrazione dei vari gasdotti tra loro. L’investimento, che costerà 1 trilione di euro, mira ad aumentare la produzione di energia entro il 2030. Esistono comunque alcuni ostacoli che rischiano di rallentare la realizzazione del progetto.
Forti legami
fra Russia e Bulgaria
Il 13 luglio 2009 il neopremier eletto bulgaro Boyko Borisov ha chiesto al Ministro dell’Economia e dell’Energia di interrompere temporaneamente la costruzione dell’impianto nucleare di Belene e dedicarsi invece allo sviluppo del gasdotto South Stream. Entrambi i progetti avvengono in collaborazione rispettivamente con le aziende statali russe Atomstroyexport e Gazprom.
La Commissione Europea
multa i monopoli energetici
L’8 luglio 2009 la Commissione Europea ha multato due della maggiori aziende energetiche dell’Europa, la tedesca E.ON e la francese GDF Suez, per un valore di un miliardo di euro, per violazione  delle norme  anti-monopolio dell’Unione Europea. Secondo la Commissione i due colossi si sono segretamente accordati per dividersi il mercato, ostacolando la libera concorrenza a danno dei consumatori.
Grecia
il terrorismo ritorna
Il terrorismo‘classico’ che  uccide persone considerate simboli del potere durante le propria routine di lavoro e di rientro a casa, è  nuovamente attivo e pericoloso in Grecia. L’attuale crisi finanziaria ed economica viene spesso presentata in Grecia come ‘colpa’ degli USA e delle aziende e banche  multinazionali. Questo ha probabilmente ridato vigore a gruppuscoli estremisti che si rifanno all'esempio e alle pratiche  del gruppo terroristico N-17 (in greco EA), che negli anni ‘70 e ‘80  uccise diplomatici, poliziotti e imprenditori.   
Stoccolma
alla guida dell'Unione Europea
Il primo luglio 2009 è stata affidata alla Svezia la presidenza di turno dell’Unione Europea. Sono molti i problemi da affrontare, dalla crisi finanziaria alla ratifica del Trattato di Lisbona, all’ampliamento dell’Unione, etc. Ma la soluzione dei problemi non è nelle mani della presidenza, che ha soltanto il potere di determinare l’agenda, il calendario degli argomenti da affrontare.   
Timori di bancarotta
in Grecia
Durante le recenti elezioni per il Parlamento Europeo del 7 giugno scorso il governo di centro-destra greco, guidato dal Primo Ministro Costas Karamanlis, ha subito una forte battuta d’arresto. Questa settimana il ministro delle finanze Yannis Papathanassou si recherà in visita a Bruxelles per discutere con la commissione come affrontare  la recessione economica.
Reazione alla crisi internazionale
La crisi economica ha spinto i governi dei paesi baltici a tagliare drasticamente la spesa pubblica. In Lettonia questa decisione ha causato un’ondata di malcontento che ha fatto cadere il governo lo scorso febbraio.
 
Interessi divergenti
in Europa
La recente visita del presidente americano Barack Obama in Germania e in Francia ha messo in luce divergenze fra i due paesi, che al momento sembrano perseguire obiettivi diversi in Europa.
Unione Europea
uno strumento comune di controllo finanziario?
Il 27 maggio 2009 l’Unione Europea, su iniziativa tedesca, ha proposto un piano per la creazione di un sistema paneuropeo di regolazione finanziaria basato su due istituzioni principali: il Consiglio Europeo per i Rischi Sistemici (ESRC) e il Sistema Europeo di Supervisione Finanziaria (SESF). La Commissione spera che il piano venga approvato dagli stati membri a giugno, così che possa entrare in vigore entro la fine dell’anno.
 
Operazione Opel
un modello di espansione russa?
Il 30 maggio 2009 il governo tedesco ha accettato l’offerta russo-canadese per la Opel. L’operazione dovrebbe salvare la casa automobilistica, che fa parte del gruppo General Motors, dalla bancarotta. GM manterrà comunque il 35% delle azioni, la Sberbank (banca di stato russa) avrà il 35%,
Magna International (produttrice canadese di componenti per auto) il 20% e gli impiegati della Opel il restante 10%. 
 
Visita turca
in Polonia
Il 14 marzo 2009 il premier turco Recep Tayyp Erdogan si è recato in visita a Varsavia per incontrare i vertici polacchi.    
Germania
tossic assets e bad banks
Il 13 maggio 2009 il governo tedesco ha approvato un piano che permetterà alle banche private –   ma non alle banche pubbliche regionali, attualmente molto più indebitate delle banche private –  di  togliersi 190 miliardi di euro di toxic assets (attivi probabilmente inesigibili alla scadenza) dai loro bilanci e di parcheggiarli  nelle cosiddette “bad banks”.
In cambio di questi attivi inesigibili le “bad banks” emetteranno titoli garantiti dal Fondo Statale per la Stabilizzazione del Mercato Finanziario, per un valore pari al 90% del valore   dei toxic assets. Le banche private potranno così tornare liquide e ispirare fiducia ai clienti.  
 
Gasdotto Nabucco
sfide e prospettive
L’8 maggio 2009 in occasione del summit sull’energia di Praga l’Unione Europea e la Turchia hanno firmato un accordo per la realizzazione del gasdotto Nabucco, che permetterà all’Europa di diversificare le fonti di approvvigionamento e diminuire la dipendenza da Mosca. Tuttavia vi sono ancora numerosi nodi da sciogliere prima di cantare vittoria.
 
Tensioni fra Cina e Francia
Il 7 maggio 2009 il ministro degli esteri cinese ha manifestato apertamente la sua opposizione alla proposta dell’amministrazione parigina di garantire la cittadinanza onoraria al Dalai Lama. Il ministro ha aggiunto che una mossa simile avrebbe potuto minare i rapporti commerciali fra i due stati ed ha quindi invitato Parigi a “non interferire negli affari interni cinesi”.
Russia e Polonia
cambia la strategia?
Il 7 maggio 2009 il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov e il presidente americano Barack Obama si sono incontrati per discutere del prossimo incontro  diplomatico fra Usa e Russia, previsto per luglio.
 
Aumenta la tensione
fra Russia e Bulgaria
Il 26 aprile 2009 il primo ministro russo Vladimir Putin non ha partecipato al summit internazionale sull’energia di Sofia. Questa decisione segue le dichiarazioni del primo ministro bulgaro, che ha messo in dubbio la possibilità di realizzare il gasdotto South Stream - che dovrebbe partire dalla Russia, attraversare il Mar Nero e la Bulgaria e proseguire poi in direzione dell’Europa. 
L'Islanda
verso l'adesione all'UE?
Il 26 aprile 2009 una coalizione composta da socialdemocratici e verdi ha vinto le elezioni islandesi e il neo primo ministro, Johanna Sigurdadottir, ha dichiarato che il futuro governo si batterà per l’ingresso dell’Islanda nell’Unione Europea. È molto probabile che la domanda di ammissione venga accettata, dato che il paese in linea di massima vanta una certa stabilità – ad eccezione dei recenti tumulti causati dalla crisi finanziaria.
La Romania
mostra i muscoli
Il 16 aprile il presidente moldavo Vladimir Voronin ha criticato la decisione del presidente romeno Basescu di voler offrire la cittadinanza romena ai Moldavi che hanno almeno un nonno di nazionalità rumena. Secondo Voronin tale mossa è “una chiarissima prova del fatto che Bucarest vuole annettersi la Moldavia”.
 
Cittadinanza rumena
ai Moldavi
Il 15 aprile scorso la Romania ha offerto la cittadinanza a circa un milione di Moldavi, ovvero a tutti coloro che hanno – o avevano – almeno un nonno di nazionalità rumena. Questo provvedimento coinvolgerà circa un quarto della popolazione moldava, proprio ora che il paese sta vivendo un aumento della tensione in seguito alle recenti elezioni vinte dal partito comunista.
Il presidente rumeno Traian Basescu ha affermato: “Non possiamo accettare che i Rumeni al di là del fiume Prut restino isolati dal resto dell’Europa”.
Fonte: Financial Times
Summit mondiali
i risultati
Il G-20, conclusosi il 2 aprile scorso, non ha trovato un accordo sulla regolamentazione del mercato finanziario internazionale. I paesi hanno deciso di riformare il Financial Stability Forum, rinominato Financial Stability Board: questo avrà il compito di tracciare alcune linee guida in materia di politica finanziaria, che potranno essere attuate solo a livello nazionale – non è infatti previsto un organo di supervisione internazionale.
Russia nella NATO
Polacchi favorevoli
Il 31 marzo 2009 il ministro degli esteri polacco Radoslaw Sikorski ha affermato che la Russia dovrebbe entrare a far parte della NATO, aggiungendo: “Questo garantirebbe non solo la democratizzazione del sistema russo, ma anche l’introduzione del controllo civile sull’esercito, il che permetterebbe di risolvere numerose dispute territoriali”. Questa dichiarazione precede i summit della NATO che avranno luogo a Baden Baden, in Germania e a Strasburgo, in Francia, il 3 e il 4 aprile prossimi, dove si festeggeranno i 60 anni dell’alleanza.  
Europa e Stati Uniti
verso la frattura?
Nella prima settimana di aprile 2009 gli USA e l'Europa si  incontreranno in tre summit: il G20 a Londra, la riunione della NATO e l'incontro fra Barack Obama e i rappresentanti dell'Unione Europea.
Una decisione importante
per l'Europa
L’Unione Europea ha deciso di investire nella ristrutturazione dei gasdotti dell’Ucraina in cambio di una quota di gestione nei gasdotti del paese. Gli impianti che trasportano il gas sono vecchi di 40 anni e si stima che per la loro modernizzazione saranno necessari dai 4 ai 7 miliardi e mezzo di dollari.
La proposta russa
per la sicurezza comune
Il 23 marzo 2009 il ministro degli esteri polacco Sikorski ha rifiutato la nuova proposta russa di accordo con l'Europa per  una politica comune di sicurezza, aggiungendo di fidarsi degli Stati Uniti, ma di sperare di non doversene pentire.
 
Ungheria
primo ministro si dimette
Il 23 marzo 2009 il primo ministro Ferenc Gyurcsany ha annunciato al parlamento le sue dimissioni, ribadendo che la scelta è definitiva. Questa decisione era stata già annunciata al congresso del Partito Socialista, dove è comunque stato rieletto come segretario con l’80% dei voti. Ora il parlamento dovrà cercare un successore nel caso non si voglia andare ad elezioni anticipate.
Il nazionalismo etnico e la modernità
Invito all'approfondimento
Il magnifico saggio del prof. Jerry Z. Muller (per leggerlo tradotto in italiano andare all'articolo) è un invito a riflettere sulla società e sulla storia politica europea, per meglio prevedere e comprendere ciò che sta avvenendo o potrebbe avvenire in vaste regioni del globo.
Nel gioco dei riconoscimenti di regioni secessioniste
la Russia e l'Europa hanno molto da perdere.
La Duma russa e il Consiglio Federale hanno approvato all'unanimità la proposta di riconoscere l'indipendenza dell'Ossezia del sud e dell'Abkhazia dalla Georgia.  
Il riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo, vissuta dai Russi come una umiliazione alla propria influenza e al proprio prestigio, è sicuramente un motivo forte che spinge ora la Russia voler procedere al riconoscimento delle regioni secessioniste della Georgia, sfidando la NATO. La Russia potrebbe anche aiutare la Transnistria a staccarsi dalla Moldavia e creare problemi ad altri stati dell’Europa orientale con forti minoranze al proprio interno. Ma sarebbe un gioco molto rischioso anche per la Russia, perché in regioni come la Cecenia, l'Inguscezia, il Daghestan, e la stessa Ossezia del Nord (che fa parte della Russia) un eventuale appoggio esterno ai forti movimenti secessionisti locali potrebbe creare ai Russi gravi problemi. 
Parigi condanna il Burqa
e accende la discussione sui diritti di cittadinanza
Il ministro degli affari urbani francese Fadela Amara, di origine algerina, sostiene la decisione del Consiglio di Stato di negare la cittadinanza a una donna marocchina che indossa il burqa. Questa decisione riaccende il dibattito sull’immigrazione, che potrebbe espandersi al di là dei confini nazionali. La vicenda offre all’Europa l’opportunità di approfondire una discussione che non può più essere rimandata sulla propria identità e sui diritti fondamentali di cittadinanza.
La Francia punta al monopolio energetico
contro la politica dell'Unione Europea
La recente fusione del gigante energetico Gaz de France con la compagnia privata francese Suez potrebbe scatenare un conflitto nel Consiglio d’Europa e nella Commissione Europea. Questa mossa mina la strategia finora perseguita dalla Commissione Europea, che punta all’indipendenza energetica del continente attraverso l’abbattimento dei monopoli nazionali.
Cara Europa, se hai paura dei tuoi popoli non hai futuro
Le elite europee ricorrono alla denigrazione degli elettori anzichè alla leadership
John R. Bolton pubblica su AEI un commento al rifiuto irlandese del trattato di  Lisbona.
Bolton nota con stupore come le elite europee cerchino di creare un'Europa unita NONOSTANTE la diffidenza dei loro popoli, cercando di evitare i referendum, e come di fronte ai voti negativi ricorrano alla denigrazione degli elettori, anziché costruire un progetto politico che coinvolga davvero i popoli (non soltanto le burocrazie) nella costruzione di un'Europa federale.


Per visualizzare l'articolo, comparso su Liberal del 25 giugno, cliccare qui:
Cara Europa (108 Kb)
L'Europa e il suo futuro
Un'analisi di George Friedman
La creazione di uno stato europeo unitario è stata messa a dura prova, se non definitivamente archiviata, la scorsa settimana. Gli irlandesi si sono opposti al trattato proposto dall’UE, che includeva l’istituzione di un presidente a tempo pieno, l’aumento dei poteri del parlamento europeo e la possibilità di esercitare una politica estera unitaria. Dal momento che il processo costituzionale europeo dipende dal consenso unanime dei 27 membri, il voto irlandese di fatto blocca questo trattato. Gli olandesi e i francesi avevano già bloccato quello precedente nel 2005.
Moldavia: colloqui per la riunificazione
la Russia e gli equilibri dell’Europa orientale
Per la prima volta dopo il 2001 il presidente moldavo Vladimir Voronin ha avuto un faccia a faccia con il leader della provincia secessionista della Transdniestra. I due leader hanno ripreso i colloqui per la riunificazione, interrotti nel 2006.
La Moldavia è lo stato più povero dell’Europa. La Transdniestra, la fascia occidentale del paese sul confine con l’Ucraina, è popolata principalmente da ucraini e russi ed è il centro commerciale della Moldavia. Senza la Transdniestra la Moldavia è uno stato con una poverissima economia quasi esclusivamente agricola, che lotta per la sopravvivenza dal crollo dell’Unione Sovietica. La Transdniestra ha dichiarato la propria indipendenza nel 1993 dopo una breve guerra e continua a esistere come repubblica indipendente grazie al forte appoggio della Russia.
Kissinger continua ad indicarci l'inconsistenza dell'Europa.
Ritiene infatti che sia un problema non adeguatamente avvertito
Nell' articolo 'The Three Revolutions' apparso sul Washington Post del 7 aprile 2008 Henry A. Kissinger ripete quanto va ribadendo da tempo, senza che il suo avvertimento venga discusso adeguatamente nel mondo politico e intellettuale nostrano: l'Europa è incapace di azione, mentre il mondo è in fase di grande trasformazione.
UK paese leader del nuovo antisemitismo in Europa?
lo sostiene lo storico Robert S. Wistrich, professore alla Jewish University
l'analisi del prof Wistrich è chiara, convincente e preoccupante. La si può leggere in inglese a questo indirizzo:
UK is European center of anti-Semitism
Linee di frattura in Europa?
Il Kosovo e l'Unione mediterranea rivelano linee di faglia in Europa, che non possiamo trascurare.
La secessione del Kossovo dalla Serbia e la successiva richiesta dei Serbi e dei Russi di permettere che la parte a maggioranza serba del Kossovo operi a sua volta una ulteriore secessione per ricongiungersi alla Serbia hanno messo radicalmente in discussione il principio (e la pratica) che le frontiere degli stati siano inviolabili, e che politica, tecnologia ed economia in un mondo globalizzato portino a confederazioni e raggruppamenti più alti e più vasti, non a frazionamenti politici nè a moltiplicazioni di barriere
Sarkozy offre il nucleare in Medioriente
Da un'analisi di Strategic Forecast
Il 14 gennaio, il presidente francese Nicolas Sarkozy si è imbarcato nel suo primo viaggio nella penisola arabica da quando è entrato in carica. Durante questo viaggio in Arabia Saudita, negli Emirati Arabi Uniti e in Qatar, Sarkozy e la sua delegazione d’affari firmeranno alcuni contratti da miliardi di dollari, ma l’affare più discusso riguarda la cooperazione nucleare.
Sarkozy lascerà l’Arabia Saudita solo poche ore prima dell’arrivo del presidente Bush, il 14 Gennaio, e si dirigerà verso il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti (UAE) il 15 Gennaio, prima di rientrare in patria.
Quando l’Italia “vendette”
ebrei e israeliani ai terroristi

E' il titolo di un articolo di Carolyne Glick apparso sul Jerusalem Post del 7 ottobre 2008.
Prendendo spunto da recenti articoli e interviste del nostro ex-presidente Cossiga, la Glick sottolinea la copertura data dalle autorità  italiane ad atti di terrorismo palestinese in Europa, e anche in Italia. 
Ne raccomandiamo la lettura ai parenti delle vittime dell'attentato alla stazione di Bologna.
Per leggere l'articolo tradotto in italiano, cliccare su:

http://www.israele.net/articolo,2279.htm