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Noi, la violenza e il sacro
parte prima
L’antropologia culturale ci rivela che le società umane si costruiscono attorno al concetto di ‘Noi’. Nel ricordo di ogni società umana ‘noi’ discendiamo da antenati che sopravvissero a un’esperienza di inaudita violenza e di grandissimo pericolo. ‘Noi’ abbiamo un comune mito fondatore che rievoca una primigenia violenza fondatrice, da cui ci salvammo. Questo mito è ripetuto collettivamente (in forma simbolica) nei nostri riti, che ci ricordano chi siamo, perché siamo uniti, perché la violenza fra di noi è proibita.
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Noi, il potere e lo stato
parte seconda
Fino al 1700 l’autorità dei re o di chi detiene il potere militare e politico si basa sul diritto di origine divina. Il potere militare e politico (re, imperatori) e quello religioso si sostengono l’un l’altro, riconoscendosi a vicenda, nella costituzione e gestione degli stati.
Nel secolo XVII in Inghilterra e Francia si elaborano tesi rivoluzionarie che sconvolgono la storia del mondo: il potere dello stato e la sua legge non si basano sul diritto divino, ma sul consenso di tutti noi.
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Noi e la geopolitica
parte terza
Noi organizzati in stati cerchiamo sicurezza e benessere. Sicurezza e benessere richiedono alcune condizioni indispensabili: una popolazione sufficientemente numerosa e coesa (solidale, con un forte senso del ‘noi’), confini naturali facilmente difendibili da attacchi esterni (montagne, mari, deserti), libero accesso – anche attraverso il commercio - all’acqua, a terreni fertili per l’agricoltura, a fonti di energia.
Le popolazioni si uniscono o si separano violentemente sulla base dell’appartenenza condivisa (concetto di ‘noi’) come premessa per aver coesione e sicurezza interna e costituirsi in stato.
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L'Europa della Shoah
parte quarta
Il ruolo dei nazionalismi nella ridefinizione dei popoli e degli stati secondo le convinzioni nazionaliste. La prima guerra mondiale. Il propagarsi dell’ideologia comunista come ideologia millenarista, l’instabilità sociale in tutti i paesi d’Europa, la messa in crisi dell’autorità negli stati nazionali dopo la rivoluzione in Russia (1917). La reazione nazionalista e il ricorso a dittature che cercano l’avallo dell’autorità religiosa. L’ideologia nazista in Germania come nuova religione millenarista, nazionalista e razzista, che utilizza l’antisemitismo tradizionale e diffuso nell’Europa cristiana per fare dell’Ebreo il Nemico assoluto.
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La Shoah
parte quinta
La pianificazione tecnica della Shoah: ‘marchiatura’, privazione di diritti, sottrazione di risorse, sottrazione dell’individualità, deportazione, distruzione con metodi artigianali, distruzione con metodi industriali. Come è stato possibile: la disumanizzazione di massa dei Tedeschi, come violenza primaria verso se stessi, poi contro il “Nemico”.
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Antisemitismo, nazionalismo e comunismo dall'Europa al mondo
parte sesta
L’esportazione di antisemitismo, nazionalismo e comunismo dall’Europa nel mondo: confronto fra la mappa di Europa, Africa e Asia nel 1949 e nel 2000. Il Sionismo e la nascita dello stato d’Israele: la diaspora diventa nazione, il deserto diventa giardino Il Nazionalismo pan-arabo e il suo fallimento: il fondamentalismo dell’Islam politico e il ricorso al terrorismo
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Conoscere, capire, non lasciarsi manipolare
parte settima
Quando sfogli il giornale o guardi la tv, ti sei mai chiesto se le immagini che osservi rispecchiano la realtà o se sono una fiction? Preparati a sconvolgere i criteri che ti hanno guidato sinora.
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