Possibile accordo turco-siriano-russo per la Siria

20/01/2023

Cliccare sulla mappa per ingrandirla.

 

La Turchia nelle ultime settimane ha condotto incontri di intelligence, difesa e diplomatici di alto livello con funzionari siriani. Le due parti sono probabilmente troppo distanti per una completa normalizzazione, ma le circostanze spingono la Turchia a cercar di costruire un'intesa turco-russa-siriana per la sicurezza della Siria nord-orientale.

Dall'inizio della guerra civile siriana la Turchia si è fermamente opposta al regime di Assad. Dal 2011 ha interrotto le relazioni diplomatiche con Damasco e ha fornito sostegno all'opposizione siriana e ai ribelli armati nel nord del paese. La Turchia è intervenuta militarmente nel nord della Siria non contro Assad, ma per contenere i gruppi armati curdi – come le Unità di protezione del popolo (YPG) – che sostengono il separatismo curdo in Siria, Iraq e Turchia. Ankara ha anche operato per stabilire un corridoio di pace – o una zona cuscinetto – lungo il confine, attraverso il quale poter rimpatriare i rifugiati siriani.

L’ostacolo maggiore all’intervento turco nel nord della Siria è la presenza degli Stati Uniti nel nord est della Siria, a sostegno delle forze democratiche siriane, incluse quelle curde. Gli interessi contrastanti della Turchia e degli USA nel nord-est della Siria hanno creato attriti anche all’interno della NATO.

Il peggioramento delle condizioni economiche in Turchia alimenta l’insoddisfazione della popolazione e anche dei 4 milioni di rifugiati siriani presenti in territorio turco. Il governo turco avverte sempre più l’urgenza di garantire una zona di rimpatrio dei profughi nel nord della Siria e di contrastare i gruppi armati curdi. Per questo Erdogan ha iniziato a esplorare le possibilità di accordo con il regime di Assad, con la mediazione della Russia. In questa operazione maggioranza e opposizione sono sostanzialmente d’accordo con Erdogan.

Mosca ha ospitato il primo incontro ad alto livello tra funzionari dell'intelligence e della difesa turchi e ha lavorato alla stesura di piani per una "roadmap" turco-siriano-russa nel nord-est della Siria. Secondo indiscrezioni, il piano potrebbe riaprire l'autostrada Aleppo-Latakia, espandere i pattugliamenti congiunti tra le forze militari e gettare le basi per spingere gradualmente le YPG fuori dalla zona cuscinetto prevista dalla Turchia lungo il confine.

Lascia un commento

Vuoi partecipare attivamente alla crescita del sito commentando gli articoli e interagendo con gli utenti e con gli autori?
Non devi fare altro che accedere e lasciare il tuo segno.
Ti aspettiamo!

Accedi

Non sei ancora registrato?

Registrati

I vostri commenti

Per questo articolo non sono presenti commenti.