Quale neutralità per la pace?

30/03/2022

L’accordo russo-ucraino in discussione in Turchia sarebbe la riconferma della situazione esistente prima delle distruzioni e delle decine di migliaia di morti.

I Russi ora affermano che la loro unica intenzione nell’attacco era proteggere la regione orientale del Donbass, non di occupare l’Ucraina. Ma gran parte della regione del Donbass è stata sotto controllo russo sin dal 2014. È una regione a maggioranza etnica russa e l’Ucraina non era in grado di sfidarvi seriamente l’egemonia russa. Ciò che rende dubbie le affermazioni russe, ovviamente, sono le colonne di carri armati dirette dalla Bielorussia su Kiev. È probabile che le richieste russe saranno ora più estreme, richiedendo il controllo di tutto il territorio tra il Donbass e la Crimea, cioè tutta l’Ucraina sud-orientale.

Gli Ucraini sembrano pronti a discutere della cessione del Donbass e a promettere la loro neutralità, ma non è chiaro cosa significhi neutralità. La Svizzera rivendicò la neutralità durante la Seconda guerra mondiale, il che significava che sia la Germania sia gli Alleati potevano sfruttare il suo sistema bancario e basarvi organizzazioni di spionaggio. Tutt’altro tipo di neutralità è quello svedese. La Svezia non è nella NATO e ha una quantità limitata di equipaggiamento militare occidentale, ma la sua posizione filo-occidentale è ovvia.

Che cosa significherebbe neutralità in Ucraina? L’Ucraina potrebbe non aderire alla NATO e limitare l’acquisto di attrezzature cinesi, ma è difficile immaginare che potrebbe avere pari fiducia nell’Europa occidentale, negli Stati Uniti e anche nella Russia. Potrà esserci neutralità formale e neutralità sull’acquisizione di armi, ma è probabile che l’intelligence ucraina scambierà informazioni con l’Occidente piuttosto che con la Russia. Come può l’Ucraina essere neutrale in una situazione del genere?

La realtà è che la Russia ha dimostrato di essere incapace di effettuare operazioni su larga scala e su più fronti e quindi deve interrompere le operazioni. Potrà e dovrà ristrutturare l’esercito e l’intelligence. Ci vorranno anni, ma tornerà ad avere un esercito temibile ed efficiente. Gli Ucraini a quel punto non si potranno proteggere, se non si riarmano e non addestrano anche loro una forza professionale di pari capacità. La neutralità lo renderà impossibile. Per accettare la neutralità l’Ucraina deve adottare la neutralità svedese, una neutralità formale che copre il suo vero intento. E questo rende la cosa difficile.

Che la Turchia stia conducendo i negoziati è interessante. La cooperazione occasionale che c’è stata con la Russia in Medio Oriente non scalfisce la sfiducia storica fra i due paesi. La Turchia vuole una Russia debole e ha appetito per il territorio ucraino, avendolo occupato in passato. La Turchia è l’interlocutore perfetto. Nessuno sa che cosa voglia, e questo rende caute entrambe le parti.

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