L’India abbraccia il nazionalismo religioso

09/07/2017

L’India è da oltre mezzo secolo un’oasi di pace e di stabilità rispetto agli stati che la circondano, ma negli ultimi anni è cresciuto molto il consenso per il nazionalismo indù, che promuove un programma ostile alle minoranze religiose, soprattutto agli islamici. Negli ultimi mesi si sono moltiplicati gli scontri con la minoranza musulmana, accusata di mettere a repentaglio la sacralità delle vacche per l’abitudine a mangiar carne. Ci sono stati morti e feriti.

I nazionalisti indù sono seguaci del partito di governo, il Bharatiya Janata Party o BJP. Le tensioni e gli scontri per ora sono contenuti dalla polizia, ma sono pericolosi in una società tanto multietnica, multireligiosa e multilingue come quella indiana.

In nazionalismo indù è in crescita dagli anni ’90. Dal 2014 ispira il partito di maggioranza. Il primo ministro Modi non approva e non incoraggia le violenze, ma non usa neppure il pungo duro quando si tratta dei suoi sostenitori.

I nazionalisti indù considerano gli islamici causa di arretratezza, violenza e oppressione dal X secolo sino alla conquista inglese, verso la metà del 1800. Il laicismo delle istituzioni britanniche modella ancora oggi le istituzioni indiane, ma viene considerato dai nazionalisti come debole e incapace di resistere all’ondata di islamismo oggi in corso. In India vivono ancora circa 200 milioni di islamici, dopo la separazione dal Pakistan del 1949. La contesa fra India e Pakistan per la sovranità sul Kashmir non è mai cessata da allora. Non sono mai cessati né gli occasionali scontri armati fra poliziotti e soldati dei due stati, né gli atti di terrorismo. La contesa ha mantenuto alta la rivalità fra induisti e islamici. Ora la presenza dell’ISIS in Afghanistan, Pakistan e Bangladesh fa temere agli induisti che il pericolo salga di livello.

Il jihadismo potrebbe trovare terreno più fertile fra i musulmani indiani se si sentono in pericolo, perciò paradossalmente il nazionalismo induista potrebbe agevolare l’infiltrazione jihadista delle comunità islamiche indiane.

 

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