La Cina e le Filippine

15/03/2017

Quando la Cina guarda dalle sue coste verso il Pacifico, vede le Filippine come un possibile ostacolo prominente. Così come verso gli altri stati ai suoi confini (il Myanmar o la Corea) la Cina ha due opzioni verso le Filippine: rendersele alleate o mantenerle deboli destabilizzandone la politica interna e l’economia. 

 

Cina e Filippine hanno un contenzioso sull’estensione della loro sovranità sulle acque del Mar Cinese Meridionale (mappa a destra). Ma forse nell’ottica delle Filippine di Duterte la Cina, pur essendo un gigante, è un elemento laterale, che non ostacola la libertà di movimento della sue navi verso l’Oceano.

L’Indonesia potrebbe costituire un ostacolo fisico, mentre la Cina è alle spalle, se da Manila si guarda verso l’Oceano (mappa sotto). Forse è guardando da questa prospettiva che la politica del presidente Duterte verso la Cina ha preso a propendere verso la collaborazione e l’amicizia, dopo anni di tensione. Duterte non perde invece occasione per parlar male degli USA: è un rovesciamento di attitudine rispetto ai governi del passato.

 

Il 6 marzo 2017 Cina e Filippine hanno ripreso il dialogo con una nuova seduta della Commissione congiunta per la collaborazione economica e commerciale, che non si incontrava più da anni. Al termine della seduta è stata annunciata la decisione da parte della Cina di investire 3,4 miliardi di dollari nella costruzione di infrastrutture nelle Filippine, e di acquistare prodotti agricoli filippini per 1 miliardo di dollari.

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