'Il pensiero estremo. Come si diventa fanatici'
di Gérald Bronner

05/12/2016

Nell’introduzione al suo bel saggio su ‘Il pensiero estremo. Come si diventa fanatici’, Gérald Bronner spiega perché il progredire della conoscenza scientifica e l’aumentata disponibilità degli strumenti di conoscenza non riducono le credenze irrazionali. Bronner fa ricorso al paradosso di Pascal: la conoscenza è come una sfera, man mano che aumenta di volume aumenta la superficie che viene in contatto con l’ignoto. Nel punto di incontro fra noto e ignoto si estende il campo dell’immaginabile. L’aumentare della conoscenza amplia il campo dell’immaginabile da cui nascono credenze assurde, ma talora anche ipotesi geniali che danno nuova spinta alla conoscenza.

Ecco un esempio di come l’aumento della conoscenza aumenta il campo dell’immaginabile: nelle descrizioni di fenomeni meteorologici o astronomici anomali che ci sono giunte dall’antichità, la spiegazione ipotizzata è sempre che si trattasse di un ammonimento o di una segnalazione di Dio agli uomini (l’apparire della cometa alla nascita di Gesù, per esempio). Oggi che sappiamo molto di più dello spazio e lo navighiamo con sonde e satelliti, le spiegazioni date a fenomeni anomali dello stesso genere vengono spesso attribuite ad attività di esseri extraterrestri, o ad attività militari segrete di governi che complottano contro gli uni o contro gli altri, entrambe ipotesi immaginarie che l’antichità non conosceva, perché non conosceva lo spazio. Con l’aumentare della conoscenza assistiamo dunque non alla sparizione delle credenze immaginarie, ma alla loro metamorfosi. Chi preferisce credere anziché conoscere ha un ventaglio più ampio di possibili credenze.

Data la limitatezza delle nostre menti e della nostra possibilità di conoscenza, noi esseri umani baseremo sempre la nostra vita più sulle credenze che sulle conoscenze, dice Bronner. Inoltre le credenze hanno una serie di vantaggi rispetto a un visione strettamente razionale del mondo, riducendo l’incertezza e proponendo modalità di azione (fallaci) che alimentano la sensazione di controllare il proprio destino.

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