L’energia solare porterà sviluppo al deserto?

30/04/2016

Il rapporto fra costo ed efficienza dei pannelli solari è migliorato al punto che può essere conveniente sviluppare grandi impianti di produzione di energia solare nelle aree desertiche delle regioni subtropicali, rendendo tali paesi meno dipendenti dall’importazione di petrolio, senza sottrarre territorio ad altre attività produttive.

Oggi i costi di produzione dell’energia solare sono all’incirca pari ai costi di produzione di energia da fonti fossili, ma le continue migliorie tecniche potranno ridurre ancora i costi, rendendo sempre più interessante per i paesi desertici produrre energia solare in proprio, anziché dipendere dall’importazione di combustibili fossili.

Ecco quali paesi desertici stanno sviluppando progetti per grandi impianti per l’energia solare:

-          la Giordania, che oggi spende il 16 % del suo PIL per importare petrolio, mira a produrre da fonti rinnovabili almeno il 20% dell’energia di cui ha bisogno.

-          Il Marocco, che importa il 90% del suo fabbisogno di energia, ha già costruito la prima parte di quello che diventerà il più grande impianto al mondo per produrre energia solare. È un tipo di impianto che usa specchi curvi per concentrare i raggi solari su liquidi che si surriscaldano e mettono in moto turbine (vedi foto sopra). Il Marocco mira a produrre con fonti rinnovabili il 50% dell’energia che utilizza e spera persino di diventare esportatore di energia.

-          L’Egitto, che ha urgente bisogno di migliorare la sua economia ed ha una perenne carenza di energia, ha appena stipulato contratti con il Giappone e la Corea per costruire impianti di energia da fonti rinnovabili.

-          L’Arabia Saudita, pur essendo il maggior esportatore di petrolio al mondo, ha sviluppato industrie specializzate nella tecnologia solare (ACWA Power) e punta a diventare uno dei maggiori costruttori al mondo di impianti solari. Gli impianti in Giordania e Marocco sono costruiti in larga parte proprio dalla ACWA Power. Entro cinque anni i Sauditi vogliono produrre da fonti rinnovabili l’8% dell’energia usata nel Paese, per motivi ambientali.

-          Gli Emirati Arabi hanno affidato alla ACWA Power la costruzione del grande parco per l’energia solare di Mohammed bin Rashid. Gli Emirati sono sede dell’Agenzia per le Fonti Rinnovabili, che organizza e ospita i grandi convegni globali sull’argomento. Le banche degli Emirati si stanno specializzando nelle operazioni di finanziamento della costruzione degli impianti. Inoltre gli Emirati hanno sviluppato Masdar, un’azienda che sta costruendo impianti da fonti rinnovabili in vari paesi africani, in Sudamerica e nelle isole del Pacifico.

-          Anche l’Algeria ha grandi progetti per le fonti rinnovabili, che nel 2030 dovrebbero fornire 22 gigawatts di energia all’anno, circa un quarto del fabbisogno nazionale.

Rimangono da affrontare problemi sia di finanziamento sia di tecnologia per portare a termine tutti i progetti approvati o già avviati, ma è chiaro che è in atto un’evoluzione di grande portata, che non si fermerà. Oggi i costi di produzione dell’energia solare sono all’incirca pari ai costi di produzione di energia da fonti fossili, ma le continue migliorie tecniche potranno ridurre ancora i costi, rendendo sempre più interessante per i paesi desertici produrre energia solare in proprio, anziché dipendere dall’importazione di combustibili fossili. 

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