Il nuovo Nepal troverà pace?

18/02/2016

Dopo decenni di guerriglia maoista, dal 20 settembre 2015 il Nepal ha una nuova costituzione, laica e federalista. Prima il Nepal era una monarchia basata sulla legge induista. Sono state costituite sette regioni dotate di autonomia amministrativa (mappa a lato), dopo lunghissime discussioni sui confini di ogni regione, durante le quali ci furono anche manifestazioni violente fra gruppi con diversi interessi. 

I Nepalesi sono 28,2 milioni di persone, strette in soli 56 827 metri quadri di territorio costituito al 90% da alte montagne. Il reddito medio pro capite annuo è di 697 dollari.

La maggioranza della popolazione pare contenta, ma non sono contenti gli Induisti, né sono contenti i Madhesi, uno dei 100 gruppi etnici che convivono nelle vallate del Nepal, parlando 100 lingue diverse. I Madhesi sono un gruppo numeroso e privilegiato, perché abita la parte orientale della stretta striscia di territorio pianeggiante, la pianura di Terai, (mappa a lato) e ha storicamente rapporti molto stretti con l’India. I Madhesi parlano la stessa lingua degli Indiani oltre frontiera e si sposano frequentemente con partner indiani. Uno dei problemi sorge proprio dal fatto che la nuova costituzione non prevede che le donne nepalesi che sposano un indiano possano trasmettere la cittadinanza nepalese alla prole. Ma la suddivisione della pianura di Terai in più regioni autonome danneggia in più modi i commerci dei Madhesi, popolazione intraprendente che si è estesa in tutto il Terai. Perciò i Madhesi hanno bloccato per quattro mesi il posto di frontiera con l’India, attraverso cui passa l’85% del commercio estero del Nepal, mettendo in ginocchio l’economia del paese, che già è miserrima.

I Nepalesi sono 28,2 milioni di persone, strette in soli 56 827 metri quadri di territorio costituito al 90% da alte montagne. Il reddito medio pro capite annuo è di 697 dollari. Esportano quasi soltanto tappeti fatti a mano.

Ora il blocco è stato tolto, il commercio sta riprendendo a fluire. Il primo ministro nepalese Khadga Prasad Sharma OLI , appena eletto, ha deciso di recarsi subito in visita ufficiale in India per rinforzare i rapporti di collaborazione. L’India è fieramente contraria alla nuova costituzione nepalese e ha sostenuto le proteste dei Madhesi, anziché protestare per il blocco della frontiera. La Cina invece, l’altro grande paese con cui il Nepal confina, ha plaudito alla nuova costituzione e alla nuova classe dirigente e ha cercato di sostenere i Nepalesi con l’invio di rifornimenti e aiuti. Il confine con la Cina è costituito dalle montagne dell’Himalaya, perciò l’influenza commerciale e culturale della Cina in Nepal è ben inferiore a quella dell’India. 

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