L‘influenza della Russia sugli stati post-sovietici
tramite le minoranze di lingua russa

22/03/2014

Nel 2010 negli obbiettivi della politica di difesa russa è stato introdotto il concetto di protezione delle persone di etnia russa o cittadini russi al di fuori dei confini della Federazione. Dichiarando che le manovre russe in Ucraina intendono proteggere i Russi che vi risiedono, Putin ha confermato questa politica. Mosca ha anche semplificato le pratiche per l'ottenimento della cittadinanza russa per le persone di etnia o di lingua russa di altri paesi. Queste mosse preoccupano altri stati ex sovietici, che temono che la Russia possa interferire nei loro affari interni, con la scusa di proteggere le persone di etnia russa o i cittadini russi. 

Ecco a fianco la mappa che indica la percentuale di russofoni nei paese che circondano la Russia. Le Repubbliche Baltiche – in particolare Lettonia ed Estonia, tradizionalmente antirusse ma la cui popolazione è in gran parte russa – e il Kazakhistan hanno le percentuali più alte. Nonostante più di un decennio di profonda integrazione politica ed economica tra Russia e Kazakistan, Astana ha severe leggi sulla lingua e sull'educazione, che favoriscono la lingua kazaka a scapito del russo. 

 

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