L’Argentina,
10 anni dopo Kirchner

26/04/2013

L’Argentina è in una fase di crescente tensione sociale dovuta al rallentamento dell’economia, all’inflazione, alla stretta dei controlli sui capitali e alle accuse di corruzione rivolte alla Casa Rosada. È evidente una crescente disconnessione tra il governo e quella classe media che aveva portato Nestor Kirchner e Cristina Fernandez de Kirchner al potere dieci anni fa. Nestor Kirchner, marito di Fernandez, divenne popolare grazie a politiche basate sul nazionalismo economico, sui processi ai violatori dei diritti umani all’epoca della dittatura e sulla critica ai “poteri tradizionali” del Paese, con cui s’intendeva l’insieme dei proprietari terrieri, dei media e degli alti burocrati. 

Alla morte di Kirchner venne eletta la vedova, Fernandez. I Kirchner salirono al potere nel periodo in cui in tutta l’America Latina venivano applicate quelle politiche di liberalizzazione economica che negli anni Ottanta portarono crisi politiche ed economiche in Argentina, Brasile, Venezuela, Ecuador e Bolivia. Kirchner appartiene alla stessa generazione politica dell’ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, l’ex presidente venezuelano Hugo Chavez, il presidente ecuadoriano Rafael Correa e il presidente boliviano Evo Morales. Tutti questi presidenti sono saliti al potere dopo periodi di tensioni sociali e instabilità istituzionale, con l’eccezione del Brasile. Tutti volevano riportare lo Stato al centro dell’economia, dopo anni di privatizzazioni e tagli alla spesa pubblica. I più abbinarono retoriche nazionalistiche a ingenti spese di welfare e sussidi.  

Un decennio più tardi, il "Kirchnerismo" sta vivendo una crisi esistenziale. Le stesse politiche economiche che hanno rapidamente salvato l’Argentina dalla débacle dieci anni fa hanno in seguito provocato un’inflazione galoppante e obbligato il Paese a prendere misure di controllo della valuta. La rete di sussidi (dall’energia ai trasporti pubblici) su cui è stato costruito il governo Kirchner è sempre più difficile da mantenere. Occupazione e attività economica sono migliori rispetto a dieci anni fa: le politiche di welfare hanno aiutato molto, ma ora mostrano la corda.

Oggi l’Argentina è politicamente più polarizzata di 10 anni fa, come dimostrano le frequenti proteste pro e contro il governo. Dopo un decennio di politiche populiste, le debolezze insite nei modelli politici ed economici di Kirchner e Fernandez sono sempre più difficili da nascondere. Ma è soprattutto negativo il fatto che nell’ultimo decennio il potere esecutivo è diventato più forte del potere legislativo e giudiziario, e ciò ha indebolito la democrazia argentina. 

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