Il Brasile
punta sul petrolio angolano

30/06/2010

Dal 22 al 24 giugno 2010 il presidente angolano Eduardo dos Santos si è recato in visita in Brasile, dove ha ottenuto un ulteriore prestito di un milione di dollari per la ricostruzione dell’Angola, le cui infrastrutture sono state quasi totalmente distrutte nei 27 anni di guerra civile – terminata nel 2002.   Il Brasile è il paese leader nella ricostruzione dell’Angola – in cui  ha già investito 2,6 milioni di dollari (compreso il milione concesso di recente). I progetti di ricostruzione verranno dunque affidati quasi certamente ad aziende brasiliane. Brasilia ha deciso di puntare sull’Angola per il suo petrolio, per consolidare la presa di Petrobras – presente in Angola già dal 1979 – sui giacimenti di petrolio offshore.     Petrobras attualmente possiede quote in sei giacimenti in Angola, tre con quote di controllo. Di questi uno solo è operativo e produce 6.200 barili al giorno, mentre gli altri sono ancora nella fase di esplorazione. A quanto pare i giacimenti angolani si trovano al di sotto di uno spesso strato si sale, e sono simili a quelli brasiliani – che non quando saranno operativi faranno del Brasile una potenza petrolifera.   Brasilia spera di ottenere l’appoggio del Movimento Popolare per la Liberazione dell’Angola – attualmente al potere – e aggiudicarsi un posto in prima fila in occasione della prossima asta per nuove concessioni petrolifere – che avrà luogo alla fine del 2010. 

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