ATTUALITÀ
21
Agosto
2017
I terroristi non meritano che disprezzo

No, non chiamiamola guerra: la guerra − la rivalità radicale che raggiunge lo scontro totale − ha una sua razionalità, ha sempre avuto un posto nella storia dell’uomo. Che posto può avere nella razionalità storica chi in segreto si attrezza per uccidere a caso i passanti del vicinato, per schiacciarli, macellarli, smembrarli? Per chi li aizza è pubblicità, è strumento di marketing per dimostrare la propria potenza e per convincere altri adepti a uccidere e morire a comando. Chi li aizza sa bene che i paesi occidentali non cadranno per gli attentati. Sa anche che la paura e l’odio seminato dai jihadisti si ritorcerà contro la possibilità di integrazione degli islamici nella società globalizzata che si sta sviluppando sotto i nostri occhi. 

17
Agosto
2017
Le cento teste dello Stato Islamico

In ritirata da Siria e Iraq, lo Stato Islamico (IS) è ricomparso con forza dapprima in Libia, dove nel 2016 ha tentato di conquistare i terminali energetici della costa est (le tribù libiche si sono temporaneamente coalizzate per scacciarlo), poi nelle Filippine e ora in Afghanistan. Il primo agosto 2017 l’IS ha provocato 33 morti e 66 feriti in un attacco suicida alla moschea di Herat, vicino al confine iraniano, e ha attaccato in contemporanea l’ambasciata irachena a Kabul, avviando uno scontro a fuoco con la polizia afghana, che è durato molte ore.

16
Agosto
2017
Cina: il bastone al Vietnam, la carota alle Filippine

La Cina è uscita dall’abituale cautela formale minacciando il Vietnam di attacco militare se non cessa immediatamente le operazioni di esplorazione dei fondali sottomarini attorno alle Spratley, isolotti contesi nel Mar Cinese Meridionale, che ha vasti giacimenti sottomarini di gas naturale. Le esplorazioni, condotte dalla spagnola Repsol per conto del governo vietnamita, sono state sospese. Contemporaneamente la Cina ha invece sviluppato un accordo con il governo delle Filippine per l’esplorazione congiunta dei fondali. 

11
Agosto
2017
Un’Unione autoritaria

Nelle ultime settimane si sono susseguite una serie di dichiarazioni da parte della Commissione Europea che ‘lamentano’ che i negoziatori britannici sulla Brexit non sono sufficientemente esperti e non capiscono la complessità degli argomenti di cui discutono. L’obiettivo delle dichiarazioni sembra essere gettare discredito sui negoziatori e sul governo inglese, dire indirettamente che escono dall’Unione perché sono stupidi. Ma nelle negoziazioni avere una controparte poco esperta e poco capace è un vantaggio per la parte più esperta e più capace, che riesce a ottenere condizioni più favorevoli: perché lamentarsene? 

11
Agosto
2017
Iraq: qualcosa si muove…

Due dei tre partiti sciiti iracheni si stanno riorganizzando per darsi un’agenda più nazionalista e meno settaria, che possa includere anche i concittadini sunniti. Cambiano anche i nomi dei due raggruppamenti: il Consiglio Islamico Supremo dell’Ira, guidato da Ammar al-Hakim, prende il nome di Movimento Nazionale della Saggezza, mentre i seguaci di Haider al-Abadi abbandonano il partito al Dawah per formare il nuovo raggruppamento ‘Liberazione e Ricostruzione’. 

08
Agosto
2017
Afghanistan: Trump non sa ancora che fare

Due diverse delegazioni americane hanno incontrato i governi di Afghanistan e India in un mese, ma a inizio agosto 2017 la politica degli USA sotto il governo Trump non è ancora stata delineata. Il Pentagono (ossia l’esercito) chiede l’invio di 49000 soldati, il Dipartimento di Stato (ossia il Ministero degli esteri) vorrebbe programmare il ritiro totale. Attualmente le truppe americane operano in Afghanistan nell’ambito di due diverse missioni: la missione NATO per addestrare e sostenere l’esercito afghano (composto di 352000 uomini) e la missione antiterrorismo ‘Sentinella della Libertà’, mirata contro al Qaeda e lo Stato Islamico. Nessuna missione è esplicitamente rivolta contro i Talebani, che continuano nella loro guerra civile contro l’esercito e contro il governo.